La dinamica offensiva del Valencia sta vivendo un momento di profondo cambiamento. Hugo Duro, che rimane il principale realizzatore della squadra con otto marcature stagionali, si è trovato relegato in panchina dopo l'arrivo dell'attaccante nigeriano Usman Sadiq, il quale ha conquistato rapidamente la fiducia dello staff tecnico con prestazioni convincenti e un impatto significativo sul gioco collettivo.
A proposito del proprio cambio di status e delle qualità del nuovo compagno di reparto, Duro ha mantenuto un atteggiamento sorprendentemente positivo e consapevole. «Rimango tranquillo perché continuo a lavorare ogni giorno secondo le indicazioni dell'allenatore. Semplicemente, Sadiq in questo momento pare essere Pelé» ha dichiarato l'attaccante con una dose di ironia, riconoscendo i meriti del collega. «Il ragazzo sta dando davvero molto alla squadra, sia con che senza la palla. Devo aspettare il mio momento e se lui continua così, è giusto che tocchi a lui».
La maturità dimostrata da Duro riflette un'esperienza ormai consolidata: in diverse stagioni al Valencia, l'attaccante ha affrontato situazioni analoghe, alternandosi fra ruoli da titolare e da riserva, mantenendo sempre una certa continuità nelle sue prestazioni quando chiamato in causa. La vittoria rimontata contro l'Alavés, suggellata proprio dalla rete di Duro a pochi secondi dal termine, ha testimoniato ancora una volta il valore aggiunto che può offrire quando entra in campo.
Per quanto riguarda il clima nello spogliatoio, Duro ha colto l'occasione per schierarsi decisamente a favore dell'allenatore Corberán, anche in un momento in cui la tifoseria ha rivolto critiche evidenti. «Siamo completamente con il nostro tecnico. I tifosi hanno diritto di esprimere il loro pensiero, come hanno fatto con i cori» ha spiegato il calciatore. «Vogliamo solo sottolineare che quando supportano e spingono come sempre, tutto diventa più semplice. Ovviamente rispettiamo le loro eventuali critiche».
Riguardo alla rimonta specifica contro l'Alavés, Duro ha ricordato come la squadra abbia affrontato il momento di difficoltà iniziale, quando la squadra si è trovata sotto 0-1 al primo minuto di gioco. «Nel nostro settore di panchina abbiamo subito ricordato un episodio simile accaduto tre anni fa. Sono felicissimo per tutti, per la piazza, per il gruppo, perché effettivamente era necessario rivivere una sensazione di entusiasmo e vittoria come questa».

















