In una settimana caratterizzata da nubi dense sul futuro societario e tecnico della Juventus, uno spiraglio di luce arriva dal fronte del mercato internazionale. Alisson Becker, attuale colonna del Liverpool e della nazionale brasiliana, avrebbe espresso la propria disponibilità a vestire la maglia bianconera nella prossima stagione. Secondo quanto confermato dal suo entourage in Inghilterra, il portiere non porrebbe condizioni legate alla partecipazione alla massima competizione europea. Anche nel caso in cui la squadra dovesse scivolare al sesto posto, accontentandosi della qualificazione in Europa League, l'ex numero uno della Roma accetterebbe la sfida di riportare la 'Vecchia Signora' ai vertici del calcio continentale.

Il fattore determinante in questa trattativa risiede nel profondo legame professionale tra Alisson e Luciano Spalletti. Il tecnico toscano, che ha già guidato il brasiliano durante la fortunata parentesi giallorossa nella stagione 2016/2017, ha individuato nel classe 1992 il profilo ideale per guidare la difesa juventina. Spalletti ha esplicitamente richiesto alla dirigenza innesti di comprovata esperienza internazionale, capaci di alzare istantaneamente il livello qualitativo e carismatico dello spogliatoio. Alisson, dal canto suo, è affascinato dall'idea di tornare a lavorare con il suo mentore e di misurarsi nuovamente con le dinamiche tattiche della Serie A, un campionato che lo ha lanciato nell'élite mondiale del ruolo.

Dal punto di vista economico, l'operazione presenta contorni definiti ma complessi. Il Liverpool valuta il cartellino del proprio portiere, il cui contratto scadrà nel giugno 2027, intorno ai 15 milioni di euro. Sebbene la cifra per il trasferimento non sia proibitiva, lo scoglio principale è rappresentato dall'ingaggio del calciatore, che attualmente percepisce circa 7 milioni di euro netti a stagione. Per rendere l'affare sostenibile, la Juventus starebbe studiando un contratto triennale che permetta di spalmare i costi, offrendo al brasiliano una prospettiva di fine carriera di alto livello in una città come Torino. La dirigenza dei 'Reds' resta tuttavia cauta, poiché la contemporanea partenza di Mohamed Salah renderebbe dolorosa la perdita di un altro simbolo storico del club.

Nonostante le voci su un possibile interessamento per David De Gea, la Juventus ha messo Alisson in cima alla lista delle preferenze. Il portiere compirà 34 anni il prossimo ottobre, ma la sua integrità fisica e tecnica non è messa in discussione, come dimostrato dalla recente convocazione di Carlo Ancelotti per la spedizione brasiliana ai prossimi Mondiali che si disputeranno tra Stati Uniti, Canada e Messico. La necessità di chiudere l'accordo prima dell'inizio della rassegna iridata è prioritaria per i bianconeri, che vogliono evitare aste internazionali o ripensamenti dell'ultimo minuto legati alle prestazioni del giocatore sul palcoscenico mondiale.

Parallelamente alla questione portiere, John Elkann è tornato a farsi sentire alla Continassa dopo un periodo di assenza, confermando il suo impegno economico per la ricostruzione della squadra. Il proprietario ha rassicurato Spalletti sulla volontà di allestire una rosa competitiva, sebbene alcuni obiettivi come Bernardo Silva sembrino allontanarsi drasticamente senza il richiamo della Champions League. Resta ancora da sciogliere il nodo legato a Dusan Vlahovic, il cui futuro verrà deciso in un incontro risolutore previsto per la prossima settimana. In questo scenario di profondo rinnovamento, si inserisce anche la proposta per David Alaba, in uscita dal Real Madrid e offerto ai principali club italiani, segnale di come la Juventus stia cercando di cogliere ogni opportunità per tornare a dominare in Italia.