La Federazione calcistica scozzese (SFA) ha scosso le fondamenta del campionato nazionale ammettendo ufficialmente che il calcio di rigore concesso al Celtic durante la sfida cruciale contro il Motherwell non avrebbe mai dovuto essere assegnato. La commissione incaricata di revisionare gli incidenti chiave della stagione, nota come panel KMI, ha stabilito che l'intervento del VAR è stato totalmente errato, ribaltando la percezione di un finale di stagione già estremamente teso e segnato dalle polemiche. In quell'occasione, la gara era ferma sul punteggio di 2-2 in pieno recupero presso il Fir Park, prima che la trasformazione decisiva di Kelechi Iheanacho regalasse ai biancoverdi tre punti fondamentali per la conquista del titolo, alterando drasticamente gli equilibri della classifica a ridosso dell'ultima giornata di campionato.
Entrando nel dettaglio tecnico dell'episodio che ha cambiato la storia del torneo, l'arbitro John Beaton era stato richiamato al monitor dal responsabile VAR Andrew Dallas per un presunto tocco di mano dell'ala del Motherwell, Sam Nicholson. Nonostante i replay suggerissero chiaramente che il pallone avesse colpito la testa del giocatore e non l'arto, il direttore di gara aveva optato per la massima punizione dopo una breve consultazione delle immagini. Questa decisione ha avuto un peso specifico enorme sulla corsa al titolo: senza quei due punti extra ottenuti nel recupero, il Celtic sarebbe arrivato allo scontro finale contro gli Hearts con l'obbligo di vincere con almeno tre gol di scarto per assicurarsi il trofeo. Grazie a quell'errore tecnico, invece, alla squadra di Glasgow è bastata una vittoria semplice per confermarsi campione di Scozia, rendendo vani gli sforzi degli inseguitori.
La reazione degli Hearts, diretti interessati nella corsa al primato, è stata di totale indignazione, con l'allenatore Derek McInnes che ha definito pubblicamente "disgustosa" la gestione arbitrale di quegli istanti decisivi. La tensione ambientale è degenerata al punto che il fischietto John Beaton è stato posto sotto scorta della polizia insieme alla sua famiglia, dopo che i suoi dati personali erano stati diffusi illegalmente sul web da frange estremiste della tifoseria. A peggiorare la situazione per il club di Edimburgo è stata la conferma, da parte dello stesso panel federale, di un altro grave errore commesso ai loro danni poche settimane prima: un rigore solare non concesso per un fallo di Tawanda Maswanhise su Alexandros Kyziridis durante una sfida contro il Motherwell. Se quella decisione fosse stata corretta, gli Hearts avrebbero probabilmente ottenuto i punti necessari per scavalcare il Celtic e laurearsi campioni prima dell'ultimo turno.
Nonostante le evidenze emerse successivamente, all'epoca dei fatti l'allora tecnico del Celtic, Martin O'Neill, aveva difeso strenuamente la decisione arbitrale, dichiarando che il fallo appariva "piuttosto netto" e sostenendo che, oltre al tocco di mano, ci fosse stato anche un colpo di gomito a giustificare il fischio. L'epilogo del campionato ha poi visto i biancoverdi trionfare per 3-1 nell'ultima giornata, in una partita comunque sofferta dove il gol del vantaggio di Daizen Maeda è arrivato solo a quattro minuti dal termine. Mentre i tifosi festeggiavano l'ennesimo titolo con un'invasione di campo festosa, l'ammissione di colpa della Federazione getta oggi un'ombra pesante sulla regolarità di un torneo deciso da episodi che, per stessa ammissione dei vertici arbitrali, sono stati gestiti in modo fallace e tecnicamente ingiustificabile.