Lo stadio Mendizorroza si prepara a vivere una serata di intense emozioni e celebrazioni storiche in occasione della sfida tra Deportivo Alavés e Rayo Vallecano. I padroni di casa, guidati dal tecnico Quique Sánchez Flores, scenderanno in campo con la serenità di chi ha già centrato l'obiettivo stagionale della permanenza nel massimo campionato spagnolo, mettendo fine a settimane di comprensibile apprensione per la classifica. La serata avrà un sapore speciale non solo per il traguardo raggiunto, ma anche per la commemorazione ufficiale del venticinquesimo anniversario della leggendaria finale di Coppa UEFA disputata a Dortmund contro il Liverpool. In quell'occasione, il club basco sfiorò un'impresa epocale perdendo per 5-4 solo a causa di uno sfortunato autogol nei tempi supplementari, e molti dei protagonisti di quella cavalcata europea saranno presenti sul terreno di gioco per ricevere il meritato tributo dai propri sostenitori prima del fischio d'inizio.
Se per l'Alavés la partita rappresenta una passerella d'onore davanti al proprio pubblico, per il Rayo Vallecano la posta in palio è altissima e carica di significati statistici. La compagine di Madrid, attualmente sotto la guida tecnica di Iñigo Pérez, punta a ottenere il miglior piazzamento di sempre nella propria storia all'interno della Liga spagnola. Per raggiungere la settima posizione, che garantirebbe un ritorno immediato nelle competizioni continentali, i biancorossi dovranno necessariamente conquistare i tre punti in trasferta e sperare contemporaneamente in un passo falso del Getafe nel match contro l'Osasuna. Questo impegno di campionato si inserisce in un calendario estremamente frenetico, dato che mancano solo quattro giorni alla storica finale di Conference League che vedrà il Rayo opposto agli inglesi del Crystal Palace sul prato di Lipsia, in Germania, un appuntamento che sta tenendo con il fiato sospeso l'intero quartiere di Vallecas.
Sul fronte delle formazioni, l'Alavés dovrà fare i conti con diverse assenze pesanti che costringeranno l'allenatore a rimescolare le carte in ogni reparto. Non saranno della partita Jon Pacheco, recentemente sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla caviglia, e Facundo Garcés, fermato da una pesante squalifica imposta direttamente dalla FIFA. Restano in forte dubbio anche le condizioni fisiche di Lucas Boyé e Carlos Protesoni, arrivati a questo finale di stagione con diversi acciacchi muscolari che ne limitano il rendimento; lo staff medico ha già suggerito prudenza per evitare infortuni più gravi in vista delle vacanze. Nonostante la salvezza già acquisita matematicamente, Quique Sánchez Flores ha dichiarato apertamente che manderà in campo solo coloro che mostreranno di essere nelle migliori condizioni possibili, lasciando intendere che potrebbe esserci spazio per Raúl Fernández tra i pali al posto del titolare abituale Antonio Sivera come premio alla carriera.
Dall'altra parte, Iñigo Pérez si trova a gestire un delicato equilibrio tattico tra la necessità di vincere a Vitoria e l'esigenza di preservare le energie nervose per l'imminente finale europea. È molto probabile che il tecnico del Rayo opti per alcune rotazioni mirate in alcuni ruoli chiave, dando un turno di riposo ai giocatori che hanno accumulato il maggior numero di minuti nelle ultime settimane di gioco. La formazione titolare dovrebbe comunque vedere Batalla confermato in porta, protetto da una linea difensiva guidata dall'esperienza di Lejeune e dalla fisicità di Pathé Ciss, mentre in fase offensiva le speranze di scardinare la difesa basca sono affidate alla rapidità di Camello e al senso del gol di Alemao. Vincere a Mendizorroza non solo aumenterebbe il prestigio internazionale del club, ma garantirebbe anche introiti economici superiori derivanti dalla ripartizione dei diritti televisivi legati alla posizione finale in classifica, un dettaglio fondamentale per la programmazione del prossimo mercato estivo.