Il Real Betis Balompié si appresta a chiudere la trionfale stagione 2025-2026 con una grande festa allo Stadio de La Cartuja, dove sabato accoglierà il Levante per l'ultima giornata di campionato. Sebbene la classifica non offra più spunti agonistici dopo aver blindato il quarto posto, l'atmosfera sarà elettrica grazie alla certezza matematica della qualificazione alla prossima edizione della Champions League, un traguardo che garantisce alle casse del club un introito superiore ai 40 milioni di euro. Questo successo economico e sportivo permette alla dirigenza di guardare al futuro con ambizione, trasformando l'ultima gara casalinga in un caloroso saluto ai tifosi prima delle vacanze estive e degli impegni internazionali che vedranno coinvolti diversi tesserati nei prossimi tornei mondiali.

Mentre la squadra si gode gli ultimi momenti sul campo, il direttore sportivo Manu Fajardo è già al lavoro per rinforzare la rosa in vista di un'annata che si preannuncia estremamente impegnativa su più fronti. L'obiettivo è consegnare a Manuel Pellegrini un gruppo competitivo capace di onorare la massima competizione europea senza trascurare il cammino nella Liga spagnola. Il tecnico cileno, soprannominato "L'Ingegnere", ha già definito le linee guida della preparazione estiva che prenderà il via ufficialmente ai primi di luglio. La prima fase del ritiro si svolgerà in Germania, una scelta che segna un ritorno in Europa centrale dopo l'esperienza portoghese dello scorso anno, privilegiando climi più freschi e strutture all'avanguardia per i primi pesanti carichi di lavoro atletico.

Il programma itinerante del Betis prevede poi una tappa fondamentale in Irlanda, precisamente a Dublino, dove la squadra alternerà sedute tattiche a test amichevoli di altissimo profilo internazionale. Il momento clou di questa fase sarà l'incontro fissato per il 5 agosto contro l'Arsenal, club che si presenta con il blasone di campione della Premier League e finalista dell'ultima Champions League. Questo scontro rappresenterà un vero e proprio esame di maturità per i biancoverdi, permettendo a Pellegrini di valutare l'integrazione dei nuovi acquisti e la tenuta difensiva contro una delle corazzate del calcio mondiale. Tra una trasferta e l'altra, il gruppo farà base anche a Siviglia presso la Città Sportiva Luis del Sol, mantenendo un legame costante con il proprio territorio nonostante i complessi lavori di ristrutturazione che stanno interessando lo storico stadio Benito Villamarín.

La fase finale della preparazione estiva vedrà il Real Betis trasferirsi a Marbella, una meta ormai tradizionale per il club andaluso che viene regolarmente scelta fin dai tempi della gestione tecnica di Gustavo Poyet. Le strutture d'eccellenza della Costa del Sol offriranno il contesto ideale per affinare gli ultimi dettagli tattici e recuperare la brillantezza fisica necessaria prima del debutto ufficiale in campionato, la cui data d'inizio sarà confermata nelle prossime settimane dalla federazione. Lo staff tecnico dovrà gestire con particolare attenzione il rientro dei calciatori impegnati con le rispettive nazionali, garantendo loro il necessario riposo senza compromettere l'armonia tattica del gruppo. Con un budget rafforzato e una pianificazione meticolosa, il Betis si prepara a vivere una delle stagioni più entusiasmanti della sua storia recente, puntando a consolidarsi stabilmente tra le grandi potenze del calcio europeo.