Il ritorno di Neymar con la maglia della Nazionale brasiliana, atteso con trepidazione dai tifosi da oltre due anni, rischia di trasformarsi in un vero e proprio incubo sportivo a pochissime settimane dal calcio d'inizio della Coppa del Mondo 2026. Il talento attualmente in forza al Santos, inserito ufficialmente nella lista dei convocati dal commissario tecnico Carlo Ancelotti per la rassegna iridata che si svolgerà tra Stati Uniti, Messico e Canada, sta affrontando l'ennesimo calvario fisico di una carriera tanto brillante quanto tormentata dagli infortuni. Per il fuoriclasse classe 1992, questa competizione rappresenta probabilmente l'ultima occasione per incidere a livello globale e trascinare la Seleção verso il sesto titolo mondiale, ma le ultime notizie provenienti dal Sudamerica hanno gettato un'ombra densa di incertezza sulla sua effettiva disponibilità per il debutto ufficiale nel torneo.
La scintilla che ha fatto scoppiare il caso è legata a un edema al polpaccio destro che ha costretto il numero dieci a dare forfait nell'ultimo impegno di Copa Sudamericana contro il San Lorenzo, sfida terminata con il punteggio di 2-2. Sebbene la dirigenza del Santos abbia cercato inizialmente di gettare acqua sul fuoco, definendo il problema come un intoppo di lieve entità e ipotizzando un suo rapido rientro in campo già per la prossima sfida contro il Deportivo Cuenca, le indiscrezioni raccolte dalla stampa internazionale suggeriscono uno scenario assai più preoccupante. Fonti vicine all'entourage del calciatore indicano infatti che l'entità della lesione muscolare potrebbe essere stata sottostimata nelle comunicazioni ufficiali del club brasiliano, alimentando il timore che il recupero possa richiedere tempi molto più lunghi di quelli inizialmente previsti dallo staff medico societario.
Lo staff sanitario della Nazionale brasiliana ha già fissato una data cruciale per fare definitiva chiarezza sulla situazione: il prossimo 27 maggio Neymar sarà sottoposto a esami strumentali approfonditi sotto la supervisione diretta dei medici della federazione. Questo passaggio sarà fondamentale per stabilire se il giocatore potrà prendere parte alle due amichevoli di preparazione programmate contro Panama ed Egitto, previste rispettivamente per il 31 maggio e il 5 giugno. Al momento, la partecipazione del fantasista a questi test amichevoli appare fortemente compromessa, un dettaglio non trascurabile poiché priverebbe Carlo Ancelotti della possibilità di testare la condizione atletica e l'integrazione tattica del suo uomo simbolo prima della partenza definitiva per il Nord America, dove il clima e i ritmi di gioco saranno altissimi.
Con il debutto mondiale fissato per il 14 giugno contro il Marocco, la situazione si è trasformata in una vera e propria corsa contro il tempo che tiene col fiato sospeso un intero Paese. L'allenatore italiano, che ha puntato moltissimo sull'esperienza e sulla classe cristallina dell'ex Barcellona e Paris Saint-Germain per guidare un gruppo giovane e talentuoso, si trova ora a dover valutare piani alternativi nel caso in cui il polpaccio del giocatore non dovesse rispondere positivamente alle terapie conservative. La gestione del numero dieci richiederà la massima prudenza, considerando lo storico clinico del giocatore, per evitare ricadute che potrebbero non solo escluderlo dalla fase a gironi, ma compromettere definitivamente la sua partecipazione all'intero torneo continentale, lasciando il Brasile senza il suo leader tecnico più rappresentativo.