Il Napoli si prepara a vivere l'ultima settimana dell'era Antonio Conte con una decisione significativa che riporta la squadra alle vecchie abitudini: il ritorno al ritiro pre-partita. Dopo la vittoria esterna contro il Pisa che ha garantito l'accesso aritmetico alla prossima edizione della Champions League, l'allenatore salentino ha voluto ripristinare il pernottamento comune nella notte tra sabato e domenica. Ieri la squadra si è ritrovata al centro sportivo di Castel Volturno alle ore 18:00, lo stesso orario in cui domenica affronterà l'Udinese allo stadio Diego Armando Maradona, per iniziare a sintonizzarsi sul clima della gara. Questa scelta sottolinea la volontà ferrea di non abbassare la guardia proprio sul traguardo finale, trasformando gli ultimi giorni di lavoro in un momento di massima coesione per tutto il gruppo azzurro prima dei saluti definitivi.

Nonostante l'obiettivo principale della qualificazione europea sia già stato messo in cassaforte, Conte non ha alcuna intenzione di chiudere la sua esperienza all'ombra del Vesuvio con una flessione nei risultati. Per il tecnico leccese, il secondo posto rappresenta un traguardo d'onore fondamentale per mantenere intatto un record personale straordinario iniziato nel lontano 2011. Da quando siede sulle panchine della Serie A, infatti, l'allenatore non è mai sceso sotto il secondo gradino del podio, avendo collezionato ben cinque scudetti tra Juventus, Inter e Napoli, oltre a un piazzamento d'argento durante la sua prima annata in nerazzurro. Difendere questa posizione dagli assalti a distanza di Milan e Roma non è solo una questione di prestigio per il club, ma un imperativo categorico per un professionista che ha sempre vissuto la competizione con l'ossessione per la vittoria o per la massima vicinanza possibile alla vetta della classifica.

L'atmosfera che si respira a Castel Volturno in queste ore è intrisa di una sottile malinconia, poiché questi sono ufficialmente i giorni del commiato dopo un biennio ricco di successi indimenticabili. Per celebrare il legame profondo creato con i suoi calciatori e con tutto lo staff, Conte ha deciso di offrire oggi una grande braciata all'aperto all'interno del centro sportivo, un gesto di gratitudine per il percorso condiviso che ha riportato il tricolore in città e ha visto il trionfo nella Supercoppa Italiana disputata a Riyadh lo scorso dicembre. Questo momento conviviale servirà a stemperare la tensione agonistica e a permettere a tutti i protagonisti di iniziare a metabolizzare il distacco imminente. Sarà l'ultimo atto informale prima del congedo ufficiale che avverrà davanti al pubblico del Maradona, dove la tifoseria tributerà il giusto omaggio a un tecnico capace di risollevare le sorti della società in tempi brevissimi.

Sul fronte puramente tecnico e tattico, le ultime sedute di allenamento stanno fornendo indicazioni preziose sulla formazione che scenderà in campo contro i friulani guidati da Runjaic. Il Napoli potrà contare sul rientro fondamentale di Matteo Politano, che ha scontato il turno di squalifica e riprenderà regolarmente il suo posto sulla corsia esterna per garantire equilibrio e spinta offensiva. Un altro nodo cruciale riguarda la gestione del centrocampo, dove Kevin De Bruyne scalpita per una maglia da titolare dopo essere subentrato nella ripresa della sfida contro il Pisa; il fuoriclasse belga insidia seriamente Elmas, con Conte che sembra intenzionato a schierare l'undici più competitivo possibile per onorare l'ultima recita stagionale. Le riflessioni tattiche proseguiranno fino alla rifinitura di sabato, ma l'orientamento generale è quello di affidarsi ai fedelissimi che hanno costruito le fortune del club in questa trionfale cavalcata biennale.