Con il ventunesimo scudetto già in bacheca e la recente conquista della Coppa Italia, l'Inter guidata da Cristian Chivu non ha alcuna intenzione di abbassare la guardia in questo finale di stagione. L'obiettivo dichiarato della dirigenza e dello staff tecnico è ora quello di incidere il proprio nome negli annali come l'attacco più prolifico di sempre in un campionato a venti squadre. Attualmente, i nerazzurri vantano 85 reti realizzate dopo 36 giornate di campionato, ma nel mirino ci sono gli 89 gol messi a segno dalle formazioni guidate da Antonio Conte nel 2020/21 e da Simone Inzaghi nel 2023/24. Per eguagliare i due illustri predecessori servono esattamente quattro marcature nelle ultime due sfide, mentre con cinque centri Chivu diventerebbe ufficialmente il primatista assoluto di questa speciale classifica statistica interna.

Il primo ostacolo in questa corsa contro il tempo sarà l'Hellas Verona, una compagine già matematicamente retrocessa ma tutt'altro che rassegnata a fare da semplice comparsa sul terreno di gioco. Gli scaligeri hanno dimostrato grande dignità e professionalità nelle ultime uscite stagionali, riuscendo persino a strappare un pareggio prezioso sul campo della Juventus, a dimostrazione di come la squadra veneta intenda onorare l'impegno agonistico fino all'ultimo minuto della stagione. Successivamente, la truppa di Chivu chiuderà il sipario sul torneo allo stadio Renato Dall'Ara di Bologna. Quello emiliano è un campo storicamente ostico per i colori nerazzurri, ricordato con particolare amarezza per le sconfitte decisive che costarono i titoli nazionali nel 2022 a favore del Milan e nel 2025 contro il Napoli. Questa volta, però, la pressione sarà minima e la squadra potrà giocare con la mente sgombra da ansie di classifica, concentrandosi esclusivamente sulla ricerca del gol.

Al centro di questa manovra offensiva ci sarà, come di consueto, Lautaro Martinez, il capitano e trascinatore che insegue un traguardo personale di grande prestigio internazionale. Nonostante sia saldamente in testa alla classifica dei marcatori con 17 reti, l'attaccante argentino punta a raggiungere la soglia psicologica dei 20 gol, un limite che è sempre stato superato dai capocannonieri della Serie A da quando il torneo è tornato stabilmente al formato a venti squadre. Per trovare un vincitore della classifica marcatori sotto questa cifra bisogna risalire addirittura alla stagione 1990/91, quando Gianluca Vialli trionfò con 19 centri in un campionato che però contava solo diciotto partecipanti. Il capitano nerazzurro ha dunque bisogno di una tripletta nelle ultime due apparizioni per mantenere viva questa tradizione d'eccellenza e confermare il suo status di predatore d'area di rigore infallibile.

Analizzando i numeri stagionali dell'attaccante di Bahia Blanca, emerge un dato impressionante relativo alla sua efficienza sotto porta, nonostante alcuni problemi fisici ne abbiano limitato l'impiego costante durante l'anno. Lautaro ha infatti collezionato i suoi 17 sigilli in appena 28 presenze complessive, per un totale di 2049 minuti trascorsi sul terreno di gioco, mantenendo una media realizzativa di un gol ogni 120 minuti disputati. L'entusiasmo attorno al numero dieci è ai massimi storici, alimentato anche dalla rete decisiva siglata contro la Lazio nella recente finale di Coppa Italia che ha regalato il secondo trofeo stagionale al club di Viale della Liberazione. Con il morale alle stelle e una condizione atletica ritrovata, il leader dell'attacco è pronto a guidare l'assalto finale per regalare a Chivu e a tutto il popolo interista un ultimo record storico da celebrare prima della meritata sosta estiva.