Manuel Pellegrini ha affrontato i media nella sede della Città Sportiva Luis del Sol per presentare la partita che il suo Betis giocherà domani contro il Celta al Benito Villamarín, valevole per la 28ª giornata del campionato spagnolo. Una sfida cruciale tra diretti rivali nella corsa al quinto posto, quello che apre le porte della prossima Champions League.
L'allenatore argentino ha fatto il punto sugli infortuni in vista della gara. Sofyan Amrabat, spiega Pellegrini, ha ormai recuperato e si allena regolarmente con il gruppo. Fuori invece Diego Llorente, che accusa ancora un colpo che non gli consente di essere al massimo della forma. Da segnalare anche l'assenza di Pablo García, impegnato con la squadra filiale. Nel resto della rosa non ci sono criticità particolari.
Quanto alle ultime due sconfitte, Pellegrini non cede alla frustrazione. "Sento che al nostro gruppo manca qualcosa a livello di risultati," ha ammesso, "ma se analiziamo i dati vediamo come avevamo il 70 per cento del possesso palla in entrambi gli incontri: con questi numeri dovremmo aver fatto più male offensivamente. Eppure il calcio è un fatto concreto, non una statistica: uno o due episodi decidono una partita." Secondo il tecnico, il rendimento statistico non sempre coincide con i risultati sul campo, e le ultime due trasferte complicate non devono incrinare la fiducia nel progetto.
Per affrontare il Celta, Pellegrini ha individuato gli elementi decisivi. "Prima di tutto serve solidità difensiva e mantenere la porta inviolata, che dà sempre più serenità col passare dei minuti. Secondo, è una gara importante ma non decisiva: restano ancora 30 punti da conquistare fino alla fine della stagione." L'allenatore sottolinea come il Betis attualmente occupi il quinto posto con tre lunghezze di vantaggio proprio sui galiziani, rendendo lo scontro ancora più significativo per le dinamiche della lotta alle spalle.
La posizione del club, secondo Pellegrini, rimane solida nonostante il momento delicato. "Non dobbiamo perdere fiducia e inventare formule segrete che non esistono," ha concluso, lanciando un messaggio di serenità all'ambiente. "Una buona serie precedente ci ha permesso di stare dove siamo, adesso serve continuità."

















