Edin Dzeko non smette di stupire e, alla soglia dei quarant'anni, si prepara a vivere una nuova giovinezza professionale in Germania con la maglia dello Schalke 04. L'attaccante bosniaco, che ha lasciato un segno indelebile in Italia vestendo le maglie di Roma, Inter e Fiorentina, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il ritorno in Bundesliga, sottolineando come si senta ancora in una condizione fisica invidiabile. Tra meno di un mese, il "Cigno di Sarajevo" guiderà la sua nazionale bosniaca nella spedizione mondiale negli Stati Uniti, un traguardo che lui stesso definisce quasi insperato fino a pochi anni fa, ma che oggi rappresenta il coronamento di una carriera straordinaria vissuta ai massimi livelli europei.
Durante una conferenza stampa internazionale tenuta in diverse lingue, Dzeko ha voluto mandare un messaggio chiaro alla dirigenza dell'Inter riguardo al giovane talento Tarik Muharemovic. Secondo l'esperto centravanti, il difensore bosniaco è ormai pronto per il grande salto e Milano rappresenterebbe la destinazione ideale per la sua definitiva consacrazione. Dzeko ha descritto il giovane connazionale come un calciatore dotato non solo di eccelse qualità tecniche e fisiche, ma soprattutto della mentalità necessaria per imporsi in un club di vertice mondiale. "Spero sinceramente che alla fine possa approdare in nerazzurro", ha dichiarato l'attaccante, convinto che sotto l'ombra della Madonnina il ragazzo possa trovare l'ambiente perfetto per maturare ulteriormente.
L'analisi di Dzeko si è poi spostata sulla stagione trionfale dell'Inter, che ha recentemente festeggiato la conquista dello Scudetto e della Coppa Italia. Nonostante qualche critica piovuta dopo l'uscita dalla Champions League, l'ex numero nove nerazzurro ha difeso a spada tratta l'operato di Cristian Chivu, sottolineando come vincere due trofei al primo anno sulla panchina sia un'impresa di assoluto rilievo. Dzeko ha ribadito il suo forte legame affettivo con il club milanese, respingendo le voci secondo cui il successo sarebbe stato agevolato dalla mancanza di avversari competitivi. Al contrario, ha elogiato la solidità del progetto societario e la capacità dell'allenatore rumeno di dare un'identità vincente a un gruppo che continua a crescere anno dopo anno.
Non è mancato un passaggio dedicato alla Roma e a un altro giovane prospetto bosniaco, il diciottenne Alajbegovic. Dzeko ha riconosciuto il grande potenziale del ragazzo, protagonista di rigori decisivi durante i playoff mondiali contro Galles e Italia, ma lo ha ammonito sulla necessità di scegliere una piazza dove possa giocare con continuità per non arrestare il proprio percorso di crescita. In un momento di grande partecipazione emotiva, l'attaccante ha rivolto un pensiero anche a Daniele De Rossi, attualmente alla guida del Genoa. Dzeko ha espresso il desiderio che il suo ex capitano possa fermare il Milan nel prossimo turno di campionato, aiutando così indirettamente la corsa Champions dell'Atalanta di Gasperini, dimostrando come il legame con i vecchi compagni di squadra e con il calcio italiano sia ancora estremamente vivo nel suo cuore.
Infine, Dzeko ha commentato con sollievo la salvezza ottenuta dalla Fiorentina, club in cui ha militato brevemente prima del suo recente trasferimento in Germania. Ha ammesso che i primi sei mesi a Firenze sono stati particolarmente complessi per tutto l'ambiente, ma si è detto felice che la squadra sia riuscita a mantenere la categoria. La sua decisione di lasciare il club viola è stata dettata esclusivamente dalla voglia di giocare con maggiore regolarità per farsi trovare pronto per gli impegni della Bosnia, una scelta che oggi, alla luce della qualificazione mondiale e del nuovo contratto con lo Schalke 04, si è rivelata assolutamente vincente. Il suo sguardo è ora rivolto interamente alla competizione iridata, dove spera di trascinare i suoi compagni verso un risultato storico per il proprio Paese.