Il pareggio interno contro il Rayo Vallecano ha lasciato l'amaro in bocca in casa Valencia, ma ha segnato il ritorno al gol di Diego López dopo un lungo periodo di appannamento. L'attaccante asturiano non gonfiava la rete da ben cinque mesi, precisamente dalla sfida di dicembre disputata proprio contro il Rayo a Vallecas. Nonostante la gioia personale per aver ritrovato la via della rete, il calciatore ha mantenuto un profilo basso nelle interviste post-partita, consapevole che il punto ottenuto non garantisce ancora la salvezza matematica in una stagione estremamente complessa per il club del Mestalla. La rete del pareggio, arrivata sul finire della prima frazione di gioco, ha dato ossigeno a una squadra che appare spesso contratta e vittima delle proprie insicurezze croniche.

Al termine della gara, López ha voluto prendere pubblicamente le difese del suo allenatore, Carlos Corberán, finito nuovamente nel mirino della critica e dei fischi del pubblico di casa durante lo svolgimento del match. Senza essere sollecitato direttamente da domande specifiche sulla panchina, la punta ha espresso massima fiducia nel lavoro del tecnico spagnolo. "L'allenatore ci fornisce moltissime soluzioni ogni settimana, si impegna tantissimo per noi e lavora sodo per trovare la chiave giusta", ha dichiarato con fermezza il giocatore. Il giovane attaccante ha sottolineato come l'intero spogliatoio stia cercando di supportare la guida tecnica in ogni modo possibile, ammettendo però con onestà che i risultati sul campo non hanno finora rispecchiato gli sforzi profusi durante le sessioni di allenamento quotidiane.

Oltre alla difesa del mister, Diego López ha rivolto un pensiero sincero ai sostenitori valenciani, scusandosi ufficialmente per un'annata che non è stata minimamente all'altezza delle gloriose tradizioni del club. "In nessun momento della stagione siamo stati al livello richiesto da questa maglia", ha ammesso il calciatore nella zona mista, evidenziando il dolore del gruppo nel non riuscire a ripagare l'affetto incondizionato della gente. Ha espresso profonda gratitudine per l'atmosfera respirata allo stadio, definendo incredibile il supporto ricevuto nonostante la partita si giocasse di giovedì alle ore diciannove, un orario lavorativo che non ha comunque scoraggiato migliaia di tifosi dal gremire gli spalti per sostenere la squadra in un momento così delicato della storia recente del club.

Analizzando l'andamento tattico del match, l'attaccante ha spiegato che la squadra è scesa in campo con un eccesso di foga agonistica che ha portato a errori di precisione e scelte troppo affrettate negli ultimi trenta metri. Questa ansia da prestazione, dettata dalla voglia spasmodica di risalire la classifica e chiudere definitivamente il discorso salvezza, ha caratterizzato gran parte del cammino irregolare del Valencia in questa edizione della Liga. Sul piano strettamente personale, López ha confessato che questo gol rappresenta una liberazione emotiva necessaria per il suo prosieguo di carriera. "È una rete che mi aiuta molto perché ne avevo bisogno a livello psicologico", ha concluso, riconoscendo di aver vissuto mesi difficili e di non aver offerto finora il rendimento che lui stesso si aspettava per aiutare la compagine valenciana a navigare in acque più tranquille e meno turbolente.