Il clima in casa Real Madrid è tutt'altro che sereno, nonostante la recente vittoria casalinga per 2-0 contro il Real Oviedo. Il ritorno in campo di Kylian Mbappé, dopo un periodo di stop forzato a causa di un infortunio al bicipite femorale, è stato accolto da una pioggia di fischi e contestazioni sonore da parte del pubblico del Santiago Bernabéu. L'attaccante francese è subentrato al 69' minuto al posto di Gonzalo Garcia, autore della rete del vantaggio, ma l'accoglienza dei sostenitori dei Blancos è stata gelida, segnata ancora dalla profonda delusione per la sconfitta nel Clasico contro il Barcellona che ha consegnato ufficialmente il titolo della Liga ai rivali storici con tre giornate d'anticipo.
Sul piano puramente sportivo, la sfida contro l'ultima in classifica, già matematicamente retrocessa nella seconda divisione, non ha riservato grandi sorprese dal punto di vista del risultato. Gonzalo Garcia ha sbloccato l'incontro al 44' sfruttando un grossolano errore difensivo dell'Oviedo sulla fascia destra, mentre il raddoppio definitivo è arrivato all'80' grazie a una firma d'autore di Jude Bellingham. Con questo successo, la squadra guidata da Alvaro Arbeloa consolida il secondo posto in classifica con 80 punti, mantenendo un distacco di undici lunghezze sia dal Barcellona capolista che dal Villarreal, attualmente terzo. Tuttavia, la vittoria non è bastata a placare il malumore di una tifoseria che vede la propria stella più luminosa finire al centro di un caso diplomatico e tecnico senza precedenti all'interno del club.
Al termine dell'incontro, Mbappé ha rilasciato dichiarazioni pesanti che gettano una luce inquietante sulla sua gestione all'interno dello spogliatoio e sul rapporto con la guida tecnica. "Sto bene al cento per cento", ha esordito il fuoriclasse transalpino, smentendo categoricamente che la sua recente esclusione dai titolari fosse legata esclusivamente a motivi di natura fisica. Il francese ha poi aggiunto con una punta di evidente amarezza: "Non ho giocato perché per l'allenatore sono diventato la quarta scelta nel reparto offensivo, dietro a Mastantuono, Vinicius Jr e Gonzalo. Ero pronto per partire dall'inizio, ma è una sua decisione e va sempre rispettata. Non ho alcun problema personale con Arbeloa, bisogna accettare la filosofia del tecnico e io devo solo fare meglio per cercare di giocare davanti a Vini, Gonzalo e Mastantuono".
Questa nuova realtà per Mbappé arriva in un momento cruciale della stagione, proprio mentre è stato ufficialmente inserito nella lista dei convocati della Francia per i prossimi Mondiali del mese prossimo. Nonostante l'ostilità del pubblico e i pochi minuti a disposizione durante il suo cameo, l'attaccante ha cercato di rispondere sul campo, tentando diverse conclusioni verso la porta avversaria e mostrando una condizione atletica invidiabile. Resta ora da capire come si evolverà il rapporto con Arbeloa nelle ultime due partite di campionato, considerando che il tecnico sembra aver trovato un nuovo equilibrio puntando sui giovani talenti emergenti, relegando quello che doveva essere il perno del progetto madrileno a un ruolo di comprimario di lusso in un finale di stagione amaro per i colori delle Merengues.



















