Edwin Van der Sar, indimenticato ex portiere della Juventus e dirigente di lungo corso, è tornato a parlare del momento delicato che sta attraversando il club bianconero in un'intervista approfondita rilasciata a La Gazzetta dello Sport. L'olandese ha analizzato con estrema lucidità la crisi di risultati che vede la Vecchia Signora lontana dal titolo nazionale ormai da sei stagioni consecutive, un digiuno che per una società di tale prestigio rappresenta un'anomalia preoccupante nel panorama calcistico italiano. Secondo Van der Sar, la scintilla per la rinascita deve necessariamente arrivare dai giovani talenti presenti in rosa, con un'attenzione particolare rivolta a Kenan Yildiz. L'ex numero uno ha sottolineato come il giovane fantasista turco abbia tutte le carte in regola per diventare un nuovo idolo della tifoseria, ricalcando le orme leggendarie di un'icona come Alessandro Del Piero, a patto che l'ambiente sappia proteggerlo e valorizzarlo adeguatamente nel lungo periodo.
Spostando l'attenzione sulla difesa e in particolare sulla porta, un ruolo che conosce meglio di chiunque altro, Van der Sar ha espresso un parere molto chiaro sulle recenti voci di mercato che accostano Alisson Becker alla Juventus. L'ex estremo difensore dell'Ajax ha definito il brasiliano un portiere di assoluto valore mondiale, maturato incredibilmente durante la sua esperienza pluriennale tra le fila del Liverpool in Inghilterra. Qualora la dirigenza bianconera decidesse di operare un avvicendamento tra i pali per alzare il livello qualitativo, Alisson rappresenterebbe un'opzione di estrema affidabilità, facilitata anche dalla sua precedente conoscenza del campionato italiano maturata con la maglia della Roma. Parallelamente, Van der Sar ha voluto dedicare un pensiero a Michele Di Gregorio, esortandolo a non farsi abbattere dalle critiche feroci che spesso colpiscono chi gioca in un grande club, invitandolo a continuare a lavorare con la massima dedizione per non smarrire la fiducia nei propri mezzi tecnici.
Per tornare a competere stabilmente ai massimi livelli, sia in Serie A che in ambito internazionale, la Juventus necessita secondo l'olandese di almeno due o tre innesti di spessore internazionale che possano portare nuova linfa ed energia positiva allo spogliatoio. Van der Sar vede nella figura di Luciano Spalletti una garanzia assoluta per la guida tecnica, considerandolo un allenatore di grande esperienza capace di gestire le enormi pressioni di una piazza esigente come quella torinese. Un altro elemento di forza per il futuro societario è rappresentato dalla presenza nell'organigramma di una leggenda come Giorgio Chiellini. L'olandese ha rivelato di essere rimasto in contatto costante con l'ex capitano, incontrandolo anche recentemente a Los Angeles per scambiare opinioni sul delicato passaggio dal calcio giocato al ruolo di dirigente, elogiando l'intelligenza e la visione strategica del nuovo collaboratore bianconero.
L'analisi dell'ex portiere si è poi estesa ad altri protagonisti del nostro campionato, come Francisco Conceicao, di cui ammira il ritmo forsennato e la tecnica individuale straordinaria, pur sottolineando che il portoghese deve ancora dimostrare le sue qualità con maggiore costanza ogni settimana. Un commento è stato riservato anche a Donyell Malen, attualmente in forza alla Roma, che sta evolvendo il suo stile di gioco agendo più da centravanti puro, una trasformazione che potrebbe giovare anche alla nazionale olandese guidata da Ronald Koeman. Infine, Van der Sar non ha nascosto il suo rammarico per il periodo buio che sta attraversando il calcio italiano in generale, evidenziato dalla nuova assenza della Nazionale dai Mondiali e dai risultati deludenti dei club nelle competizioni europee. Ha concluso ricordando il suo legame storico con Andrea Agnelli, incontrato recentemente ad Amsterdam, con cui mantiene un rapporto di stima reciproca nato fin dai tempi di Villar Perosa e consolidatosi durante gli anni di collaborazione istituzionale tra l'Ajax e l'Eca.



















