Il Napoli di Antonio Conte si appresta a vivere una domenica cruciale per il proprio futuro internazionale, con l'obiettivo dichiarato di timbrare ufficialmente il pass per la prossima edizione della Champions League. Dopo aver fallito il primo punto partita casalingo contro il Bologna, i partenopei si recano in Toscana per affrontare il Pisa in una sfida che ha il sapore dell'ultima chiamata per evitare inutili sofferenze nel finale di stagione. La delusione per lo scudetto sfumato definitivamente nella trasferta di Parma, a favore di un'Inter incontenibile, deve essere ora trasformata in energia positiva per blindare un traguardo economico e sportivo vitale per le ambizioni del club di Aurelio De Laurentiis. La squadra vive ancora di rendita grazie all'ottimo cammino stagionale, ma la sconfitta subita al novantunesimo minuto nell'ultimo turno ha suonato un campanello d'allarme che l'ambiente azzurro non può permettersi di ignorare ulteriormente.
L'avversario di turno, il Pisa, si presenta a questo appuntamento con un morale diametralmente opposto, essendo già matematicamente retrocesso in Serie B e privo di diverse pedine fondamentali a causa di infortuni e squalifiche. Sulla carta, il divario tecnico e di motivazioni tra le due compagini appare incolmabile, ma il calcio italiano ha spesso insegnato che sottovalutare chi non ha più nulla da perdere può rivelarsi un errore fatale. I nerazzurri giocheranno per l'onore e per salutare degnamente il proprio pubblico, un fattore che impone al Napoli la massima concentrazione per evitare di ripetere i passaggi a vuoto visti lunedì scorso. Conte ha lavorato intensamente in settimana per lucidare gli scarpini dei suoi uomini migliori, chiedendo una prestazione di carattere che chiuda definitivamente ogni discorso relativo alla qualificazione europea prima dell'ultima giornata.
Al centro del progetto tecnico e delle speranze dei tifosi c'è ancora una volta Scott McTominay, il calciatore che più di ogni altro ha saputo incarnare lo spirito vincente del Napoli nell'ultimo biennio. Definito quasi come un risolutore di problemi alla maniera del celebre personaggio cinematografico Mister Wolf, il centrocampista scozzese ha abituato la piazza a giocate d'antologia nei momenti di massima pressione. Impossibile dimenticare la straordinaria rovesciata che appena un anno fa regalò lo scudetto al popolo del Maradona, un gesto tecnico che lo ha consacrato come miglior giocatore del campionato. Dopo una delle rarissime prestazioni sottotono fornite contro il Bologna, McTominay è ora chiamato a riprendersi la scena, cercando quel gol o quella giocata decisiva che possa valere l'ingresso nell'Europa che conta, confermando la sua attitudine a essere l'uomo delle grandi serate.
Il futuro del gigante scozzese appare sempre più tinto d'azzurro, con le trattative per il rinnovo del contratto che procedono spedite verso una conclusione positiva che legherà il giocatore al Napoli per i prossimi anni. Blindare la Champions League rappresenterebbe il modo ideale per brindare a questo nuovo accordo, proiettando sia il club che l'atleta verso un domani ricco di ambizioni internazionali e notti prestigiose. Una volta archiviata la pratica con il club, per McTominay si apriranno le porte di un'altra avventura storica: il primo Mondiale della sua carriera con la maglia della Scozia, in programma a giugno negli Stati Uniti d'America. Prima di pensare ai grattacieli americani, però, c'è da superare l'esame della Torre di Pisa, un passaggio obbligato per confermare uno status di leader assoluto che lo ha reso l'idolo indiscusso della tifoseria napoletana.