Dopo un quarto di secolo il Valencia torna a giocare nel nuovo Tartiere di Oviedo, ma la storia tra i due club affonda le radici molto più indietro nel tempo. Quello che lega Valencia e Real Oviedo non è soltanto una rivalità sportiva, bensì una vera e propria tradizione di mediani d'eccellenza che hanno vestito entrambe le maglie, creando una concatenazione affascinante tra passato e presente.

A rappresentare il presente c'è Guido Rodriguez, il mediano argentino arrivato al Valencia nel mercato invernale con il compito di colmare un vuoto che il club fatica a riempire da diverse stagioni. Santamaria non ha mantenuto le aspettative iniziali, e proprio per questo i Pipieros hanno deciso di puntare sul giocatore sudamericano. Curiosamente, se Fonseca fosse stato confermato, forse Rodriguez non sarebbe nemmeno arrivato in laguna.

Parliamo proprio di Fonseca, il mediano uruguaiano che la scorsa estate era praticamente promesso al Valencia. Le valigie erano già fatte, l'accordo era stato raggiunto, ma l'allenatore Corberan ha frenato bruscamente sull'operazione. Respinta la trattativa, Fonseca ha dovuto attendere il mercato invernale per trovare una sistemazione in Spagna: è proprio al Real Oviedo che ha ottenuto una seconda chance. Oggi affronterà la squadra che avrebbe potuto essere sua, in una partita che assume tonalità particolari per questa ragione.

Ma il collegamento più affascinante risale agli anni Ottanta-Novanta, quando Tomás González passò da simbolo dell'Oviedo a colonna portante del Valencia. Era il 1988 quando il centrocampista madrileno decise di accettare la proposta che gli arrivava dalla riva del Turia, iniziando un'avventura durata sei stagioni (fino al 1994) che lo vide protagonista di oltre 200 partite e di gol che ancora oggi vengono ricordati con admirazione tra i tifosi del club Valencia. Tomás rimane una figura amata in laguna, e il sentimento è reciproco.

In quella stessa epoca, altri nomi importanti circolavano tra i due club. Ricardo González Bango, mediano aggressivo che faceva gola a diverse squadre all'inizio degli anni Novanta, sembrava destinato a seguire il percorso di Tomás. Il Valencia tentò di chiudere un'altra operazione intelligente, ma questa volta l'affare non si concretizzò: Bango finì al Siviglia di Bilardo. Negli anni più recenti, invece, profili come Michel Herrero e Koba Koindredi hanno rappresentato il flusso inverso di giocatori che passarono dal Tartiere a Mestalla: il primo ha poi proseguito la sua carriera itinerante, mentre il francese Koindredi, partito giovane da Valencia alla ricerca di minuti in Seconda Divisione, non riuscì a decollare come sperato.