Rafa Mir arriva all'appuntamento di stasera contro il Real Madrid al Santiago Bernabéu con il morale alto e il fisico completamente ristabilito. L'attaccante dell'Elche ha lasciato alle spalle le cinque giornate di assenza forzata per infortunio che l'hanno tenuto lontano dai campi nelle ultime settimane, un periodo complicato anche per l'andamento complessivo della squadra. Tuttavia, lo stato mentale del giocatore classe 1997 è altrettanto positivo, come ha confermato lui stesso nell'intervista concessa in vista della trasferta nel capoluogo madrileno.
«Sono in ottime condizioni sia fisiche che mentali», ha dichiarato Mir. «Perdere tempo in panchina quando la squadra sta attraversando un momento difficile è sempre frustrante, ma è parte del gioco. Ora devo dimostrare nuovamente il calciatore che sono». Non è la prima volta che l'attaccante conosce il Bernabéu: in passato vi ha vinto con la maglia del Valencia e ha messo a segno addirittura due reti indossando quella del Siviglia.
Beyond il calcio giocato, Mir ha anche affrontato la questione della causa aperta nei suoi confronti. Con visibile serenità, ha dichiarato: «Siamo tranquilli, è parte del processo. Manca poco perché tutto si chiarisca e la mia innocenza emerga». L'attaccante ha sottolineato l'importanza del sostegno ricevuto dal tecnico Eder Sarabia e dall'intero spogliatoio: «Il mister è stato fondamentale per la mia permanenza qui. Sono grato ai compagni per la fiducia e l'affetto dimostrato in questi mesi difficili».
Ricordando l'episodio della partita contro l'Espanyol, dove Mir ha realizzato un rigore decisivo nel finale dopo essere stato accusato di un insulto razzista, il giocatore ha nuovamente chiarito la sua versione: «Non c'è stato alcun insulto. Come si vede chiaramente dal video, è stato l'altro giocatore a rivolgersi a me per primo, io ho solo risposto allo stesso modo, ma senza mai oltrepassare certi limiti». Ha poi aggiunto che gli insulti ricevuti lui stesso nei mesi passati non lo distraggono: «Mi concentro su quello che succede in campo. Il resto non mi interessa».
Ora l'attenzione si sposta completamente sulla sfida di questa sera. Mir non ha potuto evitare di toccare il tema Vinicius Junior: «È uno dei migliori calciatori del pianeta, nulla da togliere», ha riconosciuto senza mezzi termini. Una dichiarazione che suona come tributo al talento avversario, anche se per l'Elche sarà fondamentale trovare i giusti equilibri difensivi per contenere la forza offensiva dei Blancos.

















