Il futuro della panchina del Manchester United sembra tingersi sempre più dei colori di Michael Carrick, l'attuale tecnico che sta convincendo la dirigenza a suon di risultati oltre ogni aspettativa. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dall'Inghilterra, i vertici di Old Trafford avrebbero ufficialmente escluso Andoni Iraola dalla corsa alla successione permanente per la prossima stagione. Il tecnico spagnolo, che si appresta a lasciare il Bournemouth al termine di un'annata esaltante culminata con la lotta per un posto nelle competizioni europee, era considerato uno dei profili più accreditati per insidiare la posizione di Carrick. Tuttavia, la gerarchia dei Red Devils ha deciso di non procedere con la sua candidatura, spianando di fatto la strada all'ex centrocampista inglese per una conferma a lungo termine.
L'ascesa di Carrick alla guida del club non è passata inosservata, trasformando una stagione che sembrava ormai compromessa in un successo sportivo inaspettato. Sotto la sua gestione, lo United ha fatto registrare un ruolino di marcia impressionante, collezionando ben dieci vittorie nelle ultime quindici partite disputate, a fronte di soli due passi falsi. Questo incredibile cambio di marcia ha permesso alla squadra di risalire la china fino al terzo posto in classifica, garantendo matematicamente l'accesso alla prossima edizione della Champions League. Un traguardo che appariva quasi utopico solo pochi mesi fa e che ora pone il tecnico quarantenne in una posizione di forza assoluta nelle trattative per il rinnovo contrattuale, che appare ormai imminente e meritato sul campo.
Oltre alla conferma del primo allenatore, la dirigenza sta pianificando il consolidamento dell'intero staff tecnico che ha supportato Carrick in questa cavalcata trionfale. Figure di esperienza come Steve Holland, Jonathan Woodgate, Jonny Evans e Travis Binnion sono considerate fondamentali per la continuità del progetto sportivo e dovrebbero rimanere ai loro posti come luogotenenti di fiducia del tecnico. La necessità di fare chiarezza sulla guida tecnica entro la fine del campionato, che si concluderà con la sfida contro il Brighton, è dettata anche da impellenti esigenze di mercato. Avere un allenatore già confermato permetterebbe infatti al club di muoversi con maggiore autorevolezza nelle trattative per i nuovi acquisti, offrendo ai potenziali obiettivi la certezza di un progetto tecnico solido e una visione tattica definita.
Nonostante l'entusiasmo crescente, la proprietà del Manchester United sta procedendo con estrema cautela per evitare di ripetere gli errori del passato, in particolare il precedente legato a Ole Gunnar Solskjaer. Nel 2018, il norvegese fu assunto temporaneamente e poi confermato sulla scia di una serie di vittorie iniziali, ma non riuscì a portare trofei significativi nei suoi tre anni di mandato. Dopo le esperienze alterne con Erik ten Hag e Ruben Amorim, che non sono riusciti a riportare il titolo della Premier League a Old Trafford, un digiuno che dura ormai dal lontano 2013, la dirigenza cerca ora una stabilità che Carrick sembra poter garantire. Mentre Iraola valuta altre opzioni prestigiose tra Chelsea, Crystal Palace e vari club della Liga spagnola, il Manchester United sembra finalmente pronto a scommettere su una propria leggenda per tornare ai vertici del calcio mondiale.



















