Akor Jerome Adams arriva a questo snodo della stagione con grande fiducia. L'attaccante del Siviglia, intervistato alla vigilia della trasferta al Barcellona, si racconta sereno e consapevole del momento positivo che sta attraversando. "Mi sento bene fisicamente e mentalmente. La squadra lavora bene, la mia famiglia sta bene. Le condizioni sono perfette", dichiara il nigeriano, che affronta il Camp Nou dove i sevillisti non vincono in Liga da oltre 23 anni.
Anche senza leggere il palmares personale di Adams, basterebbe ascoltare le parole del direttore sportivo Antonio Cordón per capire le ambizioni che circondano questo giocatore. Lo scorso estate il dirigente ha pubblicamente dichiarato che Adams avrebbe potuto diventare uno dei principali bomber della Liga. L'attaccante non nasconde di sentire questa fiducia: "La sento da parte del club, del direttore e dell'allenatore. È qualcosa di cui sono grato. Mi impegno quotidianamente per ripagare questa stima e per raggiungere i miei obiettivi personali".
Il percorso di Adams verso l'élite europea è stato graduale ma determinato. Cresciuto nella Jamba Football Academy nigeriana, si è trasferito giovanissimo in Norvegia dove ha trascorso quasi sei anni. Successivamente ha giocato nel Montpellier francese prima di sbarcare a Siviglia nel gennaio 2025. Se i primi mesi sono stati frenati dagli infortuni, questa stagione rappresenta il vero decollo: debutto internazionale con la nazionale nigeriana, una Coppa d'Africa di rilievo e il ruolo di capocannoniere della squadra andalusa.
Quando gli si chiedono i modelli calcistici che lo ispirano, Adams cita mostri sacri come Ronaldo, Drogba, Eto'o e Lukaku. Ma il confronto più immediato è con la storia sevillista, in particolare con Frédéric Kanouté, il leggendario centravanti maliota che ha lasciato un'impronta indelebile nel club. "Ho visto video su di lui prima di arrivare al Siviglia. Essendo africano come me, seppur da un Paese diverso, mi ispira rappresentare questo club con la responsabilità che merita", spiega Adams, che tuttavia ha sviluppato uno stile diverso rispetto al suo illustre predecessore.
Se Kanouté era un maestro nel gioco di spalle alla porta, Adams si sta affermando soprattutto per la qualità tattica che offre oltre l'area. "Nel calcio moderno l'attaccante ha un ruolo più importante nella costruzione di gioco rispetto al passato. Sto lavorando per migliorare ogni aspetto della mia prestazione", dichiara il nigeriano. Merito anche del lavoro dei suoi compagni Matías Kranevitter e Francisco "Coco", che lo stanno aiutando a perfezionare i dettagli. I numeri in questa stagione lo confermano: oltre ai gol, ha registrato anche un numero significativo di assist, certificando la sua evoluzione complessiva come calciatore.

















