Iñaki Williams entrerà nella leggenda dell'Athletic Bilbao questo sabato quando scenderà in campo a Montilivi per la sua 500ª partita ufficiale con i Leones. Un traguardo straordinario che lo pone in un gruppo ristrettissimo: soltanto altri sette giocatori nella storia del club basco hanno raggiunto o superato questa cifra impressionante di presenze.
Nell'esclusivo albo d'oro figurano nomi come José Ángel Iribar con 614 partite, Óscar de Marcos (573), Iker Muniain (560), Txetxu Rojo (541), Joseba Etxeberria (514), Andoni Iraola (510) e Markel Susaeta (507). Molti di questi sono stati compagni di Williams nel corso degli anni, mentre altri come Iribar rimangono figure di riferimento a cui l'attaccante guarda con enorme rispetto.
La carriera del trentunenne Williams con la casaca biancorossa è iniziata il 6 dicembre 2014, quando debuttò in prima squadra proprio contro il Córdoba sotto la guida di Valverde. Da allora ha dimostrato un impegno costante, una dedizione totale e una disponibilità che lo hanno reso essenziale per il progetto atletico. I suoi compagni di spogliatoio lo descrivono come un modello di maturità, empatia, lealtà e solidarietà.
Originario di Bilbao, Williams ha intrapreso il suo percorso calcistico al Pamplona, dove la famiglia si era trasferita per motivi lavorativi. Proprio lì è nato suo fratello minore Nico. Notato dagli scout del club basco, Iñaki firmò per il settore giovanile nel 2012 e ha subito impressionato con i suoi numeri offensivi. Nei momenti difficili della crisi economica, quando il padre Félix lavorava a Londra, il giovane Williams mandava gran parte del suo stipendio in accademia alla madre María a Pamplona. Nel 2013 l'Athletic riportò insieme la famiglia, acquisendo anche Nico da Osasuna.
Dal suo debutto ufficiale in First Division nel 2015 fino al gennaio 2023, Williams realizzò un'impresa quasi unica: collezionò 251 partite consecutive senza saltarne nemmeno una di campionato. Un dato che testimonia la sua straordinaria affidabilità e la fiducia riposta dal club. Nonostante l'intensità della competizione, la sua velocità e la sua infaticabile dedizione lo hanno reso il simbolo vivente dei valori atletici: impegno, lealtà e amore per il calcio.

















