L'Alavés continua a pagare un caro prezzo per gli errori negli istanti finali. Dopo aver già sofferto una rimonta contro il Valencia al debutto del tecnico Quique Sánchez Flores, il club basco si è visto sfuggire una nuova vittoria nel posticipo inaugurale della ventottesima giornata di LaLiga. Mendizorroza è stato teatro di un'altra lezione amara per i padroni di casa, costretti a dividersi la posta con il Villarreal grazie a una giocata di pura qualità dell'attaccante francese.
La partita aveva preso una piega favorevole ai vitorianos già nel primo tempo, quando un'autorete di Rafa Marín aveva rotto l'equilibrio. Il Villarreal, al contrario di quanto ci si potesse aspettare data la qualità della rosa, ha faticato per gran parte della gara a trovare il ritmo giusto. Gli ospiti hanno confessato difficoltà evidenti nel costruire gioco e nel gestire i ritmi: possesso palla al 52% ma soli quattro conclusioni nello specchio della porta rispetto alle tre del team casalingo, seppur con uno squilibrio notevole nelle occasioni create (due grandi opportunità per il Villarreal contro zero per l'Alavés).
Perfino negli spogliatoi il dominio territoriale dell'Alavés sembrava consacrato, tanto che Antonio Sivera, portiere basaltano, dopo il triplice fischio ha riconosciuto una prestazione solida e compatta dal punto di vista difensivo per novanta minuti. Tuttavia il calcio, come purtroppo l'Alavés sta imparando a sue spese in questa stagione, può essere tremendamente ingiusto. Al 98', nel girone di recupero, Nicolas Pépé ha ricevuto il pallone in area, si è distaccato dalla marcatura con una finta perfetta e ha scoccato un tiro a giro che si è insaccato sotto l'incrocio. Un gol da cineteca che ha cancellato tutto il lavoro svolto dai vitorianos.
Cardona, capitano del Villarreal, ha cercato di vedere il bicchiere mezzo pieno, sottolineando come un punto conquistato in una giornata opaca sia comunque positivo. Ha riconosciuto le difficoltà iniziali e la necessità di mayor pausa nella costruzione, ammettendo che il vantaggio dell'Alavés aveva energizzato l'avversario. Diversa la lettura di Sivera, il quale ha lamentato l'ingiustizia del risultato, sottolineando come due punti persi siano particolarmente dolorosi in ottica salvezza per una squadra che sta lavorando seriamente sotto la guida tecnica.
Il dato statistico più eloquente della serata riguarda i tiri in porta: zero per l'Alavés, quattro per il Villarreal, uno dei quali decisivo nel recupero. Un dettaglio che racchiude il paradosso di una gara dove la squadra più pericolosa non è stata quella che ha dominato per lunghi tratti. Sánchez Flores avrà molto su cui riflettere: il suo Alavés ha mostrato solidità difensiva e organizzazione tattica, ma continua a castigare chi non chiude le partite quando ha l'occasione.

















