Il Manchester City ha ufficialmente riconquistato il titolo della Women's Super League, tornando a sollevare il trofeo nazionale per la prima volta dal lontano 2016. Il verdetto definitivo è arrivato nella serata di mercoledì, non direttamente sul campo ma grazie al risultato maturato al Broadfield Stadium, dove l'Arsenal è stato bloccato sul pareggio per 1-1 dalle padrone di casa del Brighton. Questo passo falso delle londinesi ha reso matematicamente irraggiungibile la squadra guidata da Andree Jeglertz, ponendo fine a uno storico dominio del Chelsea che durava da ben sei stagioni consecutive. La vittoria rappresenta un traguardo epocale per il club di Manchester, che negli ultimi anni aveva spesso sfiorato il successo senza mai riuscire a scalzare le rivali londinesi dalla vetta della classifica inglese.
La sfida che ha consegnato virtualmente il titolo alle azzurre è stata caratterizzata da una grande tensione agonistica e da un risultato a sorpresa. L'Arsenal, reduce dalla cocente eliminazione in Champions League per mano del Lione, aveva assoluto bisogno di una vittoria per mantenere vive le speranze di rimonta, avendo ancora tre partite da recuperare rispetto al City. Nonostante il forcing iniziale e le occasioni sprecate da Caitlin Foord e Alessia Russo davanti a una folla record, è stato il Brighton a passare in vantaggio al 43' con una conclusione di Fuka Tsunoda che ha battuto il portiere Daphne van Domselaar. Nella ripresa, le Gunners hanno trovato il pareggio al 62' grazie a una rete di Frida Maanum, ma l'assalto finale non ha prodotto il gol del sorpasso necessario per rinviare i festeggiamenti delle rivali, sancendo così l'inizio della festa in casa City.
Il tecnico svedese Andree Jeglertz entra di diritto nella storia del calcio d'oltremanica, diventando solo il secondo allenatore nella storia della WSL a vincere il campionato nella sua stagione d'esordio, seguendo le orme di Sonia Bompastor che ci riuscì con il Chelsea nel 2025. Intervistato dai microfoni della BBC, Jeglertz ha espresso tutta la sua soddisfazione per il percorso compiuto: "Avevo la sensazione fin dall'inizio della stagione che questo traguardo fosse possibile. Conoscevo le ambizioni della società, gli investimenti fatti nel programma femminile e la qualità straordinaria delle giocatrici, oltre alla loro fame di vittorie. Sono venuto qui proprio perché l'obiettivo del club coincideva con il mio desiderio di competere ai massimi livelli. Siamo cresciuti molto velocemente e, quando credi fermamente in un progetto, con un gruppo di questo valore tutto diventa realizzabile".
Nonostante l'euforia per il titolo appena conquistato, l'allenatore ha voluto sottolineare che questo successo non rappresenta affatto un punto d'arrivo, ma una solida base per il futuro della franchigia. "Questo trionfo non sarebbe stato possibile senza lo sforzo incredibile, la passione e la dedizione di tutto lo staff, delle calciatrici e dei nostri sostenitori", ha aggiunto Jeglertz, guardando già ai prossimi impegni ufficiali. La stagione del Manchester City, infatti, è tutt'altro che conclusa: domenica prossima la squadra affronterà il Chelsea nella semifinale di FA Cup, con l'obiettivo di eliminare le detentrici del trofeo e puntare a una storica doppietta nazionale. Il tecnico si è detto entusiasta per ciò che attende il club nei prossimi anni, convinto che questo gruppo abbia ancora ampi margini di miglioramento.
Il cammino verso il titolo non è stato privo di momenti difficili, come dimostra la recente e inaspettata sconfitta per 3-2 subita proprio contro il Brighton, un risultato che aveva momentaneamente riaperto i giochi per il vertice. Tuttavia, la solidità mentale mostrata dalle Citizens nelle settimane successive ha permesso di gestire la pressione e di approfittare del rallentamento delle inseguitrici. Con una rosa che vanta stelle internazionali e un'organizzazione societaria all'avanguardia, il Manchester City si candida ora a diventare la nuova forza egemone del calcio femminile britannico, cercando di esportare questo successo anche in campo internazionale nella prossima edizione della Champions League, competizione che rimane il grande obiettivo a lungo termine della dirigenza.

















