Il prossimo martedì 12 maggio, il Palazzo della Stampa di Madrid diventerà l'epicentro del dibattito sportivo internazionale ospitando l'importante forum intitolato "Costruire il calcio del futuro". L'evento, organizzato in stretta collaborazione tra la storica testata giornalistica Marca e i vertici della Liga spagnola, si propone di tracciare le linee guida per l'evoluzione del gioco più amato del mondo nei prossimi decenni. La giornata di lavori si aprirà con un atteso confronto diretto tra Emilio Contreras, vicedirettore del quotidiano sportivo, e Javier Tebas, presidente della massima serie spagnola. Durante questo colloquio, verranno affrontati temi nevralgici come la governance del sistema calcio, la sostenibilità economica a lungo termine e le prospettive di crescita delle competizioni internazionali verso l'orizzonte del 2040, con un occhio di riguardo alla cooperazione tra le diverse leghe mondiali.

Uno dei pilastri fondamentali dell'incontro sarà il concetto di sostenibilità finanziaria, un vessillo che la presidenza di Javier Tebas ha sventolato con orgoglio sin dal suo insediamento ufficiale avvenuto nell'aprile del 2013. Sotto la sua guida, la Liga ha implementato un rigoroso sistema di controllo economico che ha radicalmente trasformato il panorama calcistico iberico, portando alla quasi totale estinzione dei debiti che i club avevano accumulato negli anni precedenti nei confronti delle amministrazioni pubbliche. Questo modello di gestione ha garantito una maggiore stabilità a tutti i tesserati, eliminando i cronici problemi di mancati pagamenti agli atleti che avevano piagato il settore in passato. Il forum sarà l'occasione ideale per analizzare come questi successi amministrativi possano fungere da base solida per affrontare le nuove sfide industriali globali che attendono il calcio professionistico nei prossimi vent'anni.

La seconda parte della mattinata sarà dedicata a una tavola rotonda di vitale importanza sociale, intitolata "Come costruire stadi liberi dall'odio: il ruolo di club, giocatori, arbitri e competizioni nella tolleranza zero contro insulti, razzismo e violenza verbale". Il dibattito vedrà la partecipazione di figure chiave del settore, tra cui Fran Soto, attuale presidente del Comitato Tecnico degli Arbitri, e Roberto Jiménez, ex portiere professionista e oggi responsabile dell'ufficio del calciatore della Liga. Insieme a loro interverranno Cheikh Sarr, calciatore del CD Manchego che ha vissuto in prima persona episodi di intolleranza, e Dolores Galindo, alla guida dei Dragones de Lavapiés. L'obiettivo dichiarato è quello di promuovere una politica di tolleranza zero contro ogni forma di discriminazione, analizzando il ruolo cruciale che ogni attore del sistema deve ricoprire per bonificare l'ambiente sportivo da queste derive tossiche.

Oltre alla sicurezza fisica all'interno degli impianti sportivi, il forum esplorerà le strategie più efficaci per combattere i reati d'odio che si propagano attraverso le piattaforme digitali e i social network, colpendo spesso i protagonisti del campo. Attraverso la piattaforma dedicata denominata "LALIGA VS", la lega spagnola sta intensificando gli sforzi per sensibilizzare l'opinione pubblica e agire concretamente contro ogni manifestazione di odio, sfruttando l'enorme potere mediatico del calcio come veicolo di messaggi positivi e inclusivi. Progetti come "Qui si gioca per giocare", promosso in collaborazione con importanti partner tecnici, dimostrano l'impegno costante nel trasformare i campi da gioco in spazi di puro divertimento e rispetto reciproco. L'appuntamento del 12 maggio rappresenta dunque una tappa fondamentale per mettere al centro del dibattito le soluzioni pratiche a una piaga che continua a minacciare l'integrità e la bellezza dello sport.