Il Chelsea sta attraversando uno dei periodi più bui della sua storia recente, toccando un nuovo minimo storico dopo la sconfitta casalinga per 3-1 contro il Nottingham Forest. Questo risultato rappresenta il sesto KO consecutivo in Premier League per i Blues, una striscia negativa che non si verificava dal lontano 1993. La disfatta di Stamford Bridge ha conseguenze pesantissime sulla classifica: la squadra londinese è ora ufficialmente esclusa dalla corsa per i primi cinque posti, rendendo matematicamente impossibile la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Attualmente al nono posto, il club rischia seriamente di rimanere fuori da ogni competizione europea, con l'aggravante di dover affrontare una trasferta proibitiva ad Anfield contro il Liverpool nel prossimo turno di campionato.
La cronaca della partita evidenzia una fragilità difensiva preoccupante per gli uomini di casa. Il Nottingham Forest è passato in vantaggio dopo appena 98 secondi grazie a Taiwo Awoniyi, lesto ad approfittare di una clamorosa disattenzione della retroguardia dei Blues su una rimessa laterale. Il raddoppio degli ospiti è arrivato su calcio di rigore, trasformato con freddezza da Igor Jesus dopo un fallo ingenuo commesso da Malo Gusto ai danni dello stesso Awoniyi. Nella ripresa, l'attaccante nigeriano ha siglato la sua doppietta personale appoggiando in rete un cross preciso di Morgan Gibbs-White, chiudendo di fatto i conti. La giornata disastrosa del Chelsea è stata ulteriormente macchiata da un calcio di rigore fallito da Cole Palmer e dal grave infortunio alla testa del giovane debuttante Jesse Derry, che ha necessitato dell'ossigeno in campo prima di essere trasportato d'urgenza in ospedale.
Al termine dell'incontro, Joao Pedro ha cercato di analizzare il momento drammatico della squadra, non nascondendo la propria amarezza per l'atteggiamento mostrato in campo. L'attaccante brasiliano, autore di un gol in rovesciata nei minuti di recupero che ha solo mitigato il passivo, ha dichiarato: "Abbiamo concesso il primo gol troppo presto e questo ha reso estremamente difficile ribaltare la partita. Dobbiamo trovare un modo per smettere di commettere questi errori grossolani in ogni singola sfida. Questa è la Premier League e se regali certi vantaggi, tornare in partita diventa un'impresa quasi impossibile". Il giocatore ha poi rivolto un pensiero diretto ai sostenitori del club: "Mi dispiace profondamente per i nostri tifosi. Ognuno di noi deve guardarsi allo specchio e fare un esame di coscienza, me compreso, per trovare la strada giusta e migliorare le prestazioni".
Nonostante la vittoria della scorsa settimana in semifinale di FA Cup contro il Leeds avesse illuso l'ambiente su una possibile ripresa, il Chelsea è tornato a mostrare le solite lacune tattiche e mentali. Joao Pedro ha insistito sulla necessità di trovare una stabilità che finora è mancata totalmente: "Parliamo costantemente tra di noi per cercare soluzioni e vincere le partite. Sabato scorso ci siamo riusciti, ma oggi non è successo. Dobbiamo essere più costanti nel rendimento. La motivazione c'è sempre, ma dobbiamo lottare per ogni singolo punto e solo alla fine vedremo cosa saremo stati in grado di ottenere". La sensazione è che il gruppo sia mentalmente fragile e incapace di reagire alle avversità, come dimostrato dall'incapacità di gestire i momenti chiave del match contro un Forest che, paradossalmente, aveva attuato un massiccio turnover.
Il Nottingham Forest, infatti, si è presentato a Londra con ben otto cambi nella formazione titolare, una scelta dell'allenatore Vitor Pereira dettata dall'imminente semifinale di ritorno di Europa League contro l'Aston Villa. Nonostante l'ampia rotazione, le seconde linee del Forest hanno dominato i titolari del Chelsea in ogni zona del campo. Taiwo Awoniyi, eroe della giornata con due reti ma indisponibile per la sfida europea di giovedì, ha espresso grande fiducia nei suoi compagni, convinto che la squadra possa raggiungere la finale continentale partendo dal vantaggio di 1-0 ottenuto nella gara d'andata. Per il Chelsea, invece, la stagione si trascina verso una conclusione anonima, con la necessità di rifondare un progetto tecnico che appare ormai privo di una direzione chiara.

















