Una crisi senza fine quella che sta colpendo il Chelsea, che davanti al proprio pubblico di Stamford Bridge ha incassato l'ennesima umiliazione stagionale. La sfida contro il Nottingham Forest, terminata con un pesante 1-3 in favore degli ospiti, segna la sesta sconfitta consecutiva per una squadra che sembra aver smarrito completamente la propria identità tattica e caratteriale. Nonostante i numerosi investimenti sul mercato, l'emorragia di risultati non accenna a fermarsi, lasciando i tifosi londinesi in uno stato di profondo sconforto per una gestione tecnica che continua a deludere ogni aspettativa della vigilia.
La gestione ad interim affidata a Calum McFarlane, subentrato recentemente a Liam Rosenior, non ha prodotto la scossa sperata dalla dirigenza e dall'ambiente. Attualmente i Blues occupano una deludente nona posizione nella classifica di Premier League con soli 48 punti all'attivo, un bottino decisamente magro per uno dei club più prestigiosi d'Inghilterra. Con questo nuovo passo falso casalingo, il distacco dall'Aston Villa, che occupa il quinto posto utile per la qualificazione alla prossima Champions League, è salito a dieci lunghezze, sancendo così l'esclusione matematica del Chelsea dalla massima competizione europea per la prossima stagione.
Sul fronte opposto, il Nottingham Forest festeggia tre punti d'oro che potrebbero valere un'intera stagione di sacrifici e determinazione. Grazie a questa vittoria esterna di vitale importanza, la formazione ospite si è portata a sei lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione quando mancano soltanto tre giornate alla conclusione del campionato. La prestazione coraggiosa offerta a Londra permette al Forest di guardare al finale di stagione con rinnovato ottimismo, avendo capitalizzato al massimo le fragilità difensive e psicologiche di un Chelsea apparso ancora una volta troppo fragile e privo di una vera guida tecnica in campo.
L'unica ancora di salvezza per riscattare un'annata fin qui fallimentare resta la finale della Coppa d'Inghilterra, in programma per sabato 16 maggio. In quell'occasione, la compagine londinese dovrà affrontare il Manchester City in un match che mette in palio non solo il prestigioso trofeo nazionale, ma anche l'accesso diretto alla prossima Europa League. Vincere la coppa rappresenterebbe l'unico modo per garantire una presenza nelle competizioni continentali e per cercare di chiudere con un trofeo un percorso che in campionato si è rivelato un vero e proprio calvario sportivo, segnato da troppi errori e poca continuità.

















