La tensione tra Liverpool e Manchester United non si limita mai al solo rettangolo di gioco, estendendosi spesso ai commenti delle leggende che hanno fatto la storia di questi due club prestigiosi. Recentemente, Wayne Rooney ha scosso l'ambiente dei Reds con dichiarazioni pesanti su Mohamed Salah, sostenendo che l'attaccante egiziano abbia ormai perso lo smalto atletico dei tempi migliori. Secondo l'ex bandiera dei Red Devils, l'età avrebbe presentato il conto al fuoriclasse di Anfield, portando a un inevitabile declino fisico che ne starebbe condizionando pesantemente le prestazioni in questa fase cruciale della sua carriera professionistica.
Durante il suo programma, intitolato 'The Wayne Rooney Show', l'ex attaccante inglese ha espresso un giudizio netto e privo di giri di parole sulla condizione della stella egiziana. Rooney ha infatti dichiarato: 'Lo dico dall'inizio della stagione, l'età colpisce tutti e le gambe iniziano a cedere. Penso che sia esattamente quello che è successo a Salah in questa annata, e anche Virgil van Dijk non è più lo stesso giocatore quest'anno'. Queste parole arrivano in un momento estremamente delicato per il Liverpool, che si appresta ad affrontare proprio lo United in una sfida sentitissima a Old Trafford, sebbene Salah debba saltare l'incontro a causa di un infortunio al bicipite femorale.
La replica del 'Faraone' non si è fatta attendere ed è arrivata durante una conversazione profonda con un'altra icona del calcio mondiale, Steven Gerrard, per i microfoni di TNT Sports. Salah ha voluto rassicurare i tifosi e rispondere indirettamente alle critiche sul suo stato di forma, dichiarando con fermezza: 'Mi sento bene, dal punto di vista fisico mi sento assolutamente a posto'. Nonostante la stagione attuale sia statisticamente la meno prolifica della sua avventura inglese, con soli sette gol all'attivo in Premier League, l'egiziano resta convinto di poter ancora dare molto al calcio di alto livello, smentendo categoricamente l'ipotesi di un crollo atletico irreversibile o di una mancanza di tenuta fisica.
Il futuro di Salah, tuttavia, appare ormai segnato e lontano dalle rive del Mersey, indipendentemente dalle polemiche sulle sue prestazioni. A 33 anni, il capitano dell'Egitto lascerà ufficialmente il Liverpool il mese prossimo, nonostante gli resti ancora un anno di contratto con il club inglese. Le parti hanno raggiunto un accordo consensuale per la separazione durante la prossima finestra di mercato estiva, chiudendo un ciclo leggendario che ha visto Salah trascinare i Reds alla conquista del titolo nella scorsa stagione come capocannoniere assoluto della squadra. Questo addio imminente aggiunge un velo di malinconia alla sua attuale situazione, trasformando ogni sua dichiarazione in un testamento sportivo per una tifoseria che lo ha eletto a idolo indiscusso.
La sfida imminente contro il Manchester United rappresenta un crocevia fondamentale non solo per la classifica, ma anche per le dinamiche interne della panchina dei Red Devils, con Michael Carrick che vede nel derby d'Inghilterra un'ultima audizione per confermare il suo ruolo di guida tecnica. Per il Liverpool, l'assenza forzata di Salah per infortunio è un colpo durissimo, specialmente in una stagione dove la continuità è mancata rispetto agli standard altissimi degli anni precedenti. Mentre il club si prepara a una rivoluzione estiva che vedrà partire uno dei suoi pezzi pregiati, la polemica con Rooney sottolinea quanto sia difficile per i grandi campioni gestire la fase di transizione della carriera sotto la lente d'ingrandimento dei media globali.

















