Stina Blackstenius ha ancora una volta dimostrato il suo valore assoluto durante l'ultima sfida di campionato contro il Leicester City, vinta agevolmente dall'Arsenal. L'attaccante svedese ha trascinato le sue compagne con una doppietta nel primo tempo, permettendo alla squadra di chiudere la pratica già prima dell'intervallo con un netto 4-0. La sua prestazione è stata caratterizzata dalla solita compostezza: dopo il secondo gol, un semplice cinque alla compagna Smilla Holmberg e un sorriso appena accennato hanno sottolineato il suo stile sobrio ma estremamente efficace sotto porta. L'allenatrice Renee Slegers ha deciso di richiamarla in panchina dopo soli quarantacinque minuti, una mossa tattica chiaramente volta a preservare le energie della giocatrice in vista del cruciale impegno europeo di sabato prossimo contro il Lione, valido per la semifinale di ritorno della Lega dei Campioni femminile.

I numeri della Blackstenius raccontano la storia di una calciatrice capace di incidere come poche altre nel panorama del calcio femminile inglese contemporaneo. Dal gennaio 2022, la trentenne svedese ha partecipato attivamente a ben diciassette reti partendo dalla panchina nella Super League Femminile, collezionando quindici gol e due assist, un record assoluto per la competizione che ne evidenzia l'impatto devastante a gara in corso. Nonostante la concorrenza interna di stelle del calibro di Alessia Russo, la sua capacità di leggere i momenti della gara la rende un'arma tattica imprescindibile per le ambizioni del club. Oltre alla sua efficacia come subentrata, Stina si è distinta per la sua freddezza nei momenti di massima pressione: ha segnato tredici gol decisivi per la vittoria in campionato, un dato che la pone al secondo posto assoluto in questa speciale classifica, dietro solo alla stella del Manchester City, Khadija Shaw.

La reputazione di giocatrice determinante nei grandi appuntamenti è stata cementata dalle sue prestazioni costanti nelle fasi finali delle varie coppe nazionali e internazionali. Blackstenius ha infatti messo a segno tredici reti complessive tra quarti di finale, semifinali e finali, incluse le marcature decisive che hanno portato il club londinese a sollevare la Coppa di Lega sia nel 2023 che nel 2024. Tuttavia, il momento più iconico della sua esperienza in Inghilterra rimane probabilmente il gol vittoria siglato contro il Barcellona nella finale della competizione europea di quasi un anno fa. Entrata in campo al settantaquattresimo minuto, le sono bastati solo sette minuti e tre tocchi di palla per trafiggere la difesa avversaria, scatenando i festeggiamenti virali delle compagne che hanno intonato il suo nome sulle note di un celebre successo pop degli anni Ottanta.

Il recente rinnovo contrattuale firmato lo scorso 21 aprile conferma quanto la dirigenza punti su di lei per il futuro a lungo termine e per continuare la caccia ai trofei. In una rosa costellata di stelle internazionali come il capitano della nazionale inglese Leah Williamson e la talentuosa spagnola Mariona Caldentey, la svedese rappresenta l'equilibrio perfetto tra umiltà e cinismo offensivo. "Cerco solo di analizzare l'andamento della sfida per capire quale contributo posso offrire una volta entrata sul terreno di gioco", ha dichiarato l'attaccante commentando il suo particolare feeling con il gol. "Metto sempre il massimo impegno perché amo segnare per questa maglia e per questa società". Ora l'attenzione di tutto l'ambiente è rivolta alla trasferta in Francia del 2 maggio, dove l'Arsenal cercherà di ribaltare i pronostici e conquistare la finale affidandosi ancora una volta al fiuto del gol della sua silenziosa ma letale protagonista.