La UEFA ha annunciato una svolta epocale nella distribuzione dei diritti televisivi per la Champions League maschile, segnando l'ingresso di un nuovo, potentissimo attore nel panorama mediatico sportivo. Disney+, il gigante dello streaming statunitense, si è aggiudicato per la prima volta i diritti per trasmettere in diretta le partite della massima competizione europea per club. Questa mossa strategica rappresenta un cambiamento radicale per l'azienda americana, che finora non aveva mai investito in modo così massiccio nel calcio maschile di alto livello. L'accordo riguarda specificamente il ciclo quadriennale che va dal 2027 al 2031, con la Svezia indicata come uno dei mercati principali in cui il servizio sarà il broadcaster di riferimento per tutti gli appassionati.

L'esito dell'asta, gestita congiuntamente dalla UEFA e dalla UC3, la joint venture creata con l'Associazione dei Club Europei per gestire il ramo commerciale delle competizioni d'élite, ha visto Disney emergere come offerente preferito in diversi territori strategici. Il processo di vendita ha coinvolto complessivamente 19 mercati internazionali, spaziando da nazioni europee come Austria, Belgio, Portogallo, Svizzera, Polonia e Danimarca, fino a territori oltreoceano come il Brasile, il Canada, il Messico e l'intera America Centrale e Meridionale. Questa vasta espansione geografica sottolinea l'attrattività globale del nuovo formato della competizione, capace di generare un interesse senza precedenti tra le piattaforme di streaming digitale che cercano di sottrarre quote di mercato alle televisioni tradizionali.

Dal punto di vista puramente finanziario, i numeri che emergono da queste trattative delineano un futuro estremamente florido per le casse del calcio europeo. La UEFA stima che il valore complessivo dei diritti televisivi supererà la soglia dei 5 miliardi di euro all'anno una volta che tutti i bandi saranno stati assegnati a livello globale. A questo gettito si aggiungeranno oltre un miliardo di euro annui derivanti esclusivamente dagli accordi commerciali e dalle sponsorizzazioni. Il successo di questa tornata d'aste segue i risultati eccellenti già ottenuti nei cinque mercati principali del continente, ovvero Italia, Regno Unito, Spagna, Germania e Francia, dove i nuovi contratti hanno fatto registrare incrementi di valore compresi tra il 20% e il 30% rispetto al ciclo precedente.

La gestione di queste complesse operazioni commerciali è stata affidata all'agenzia americana Relevent Football Partners, che ha interrotto il dominio trentennale della svizzera Team Marketing nella gestione dei diritti UEFA. Questo cambio di consulenza sembra aver portato una nuova dinamica nelle negoziazioni, favorendo l'ingresso di colossi tecnologici. Disney non è comunque un volto nuovo negli uffici di Nyon, poiché detiene già i diritti esclusivi per la Champions League femminile fino al 2030 e quelli di Europa e Conference League in alcuni paesi scandinavi. L'arrivo di Disney+, che segue l'esempio di Paramount+ in altri mercati, garantisce una competizione economica che avvantaggia direttamente i club, assicurando entrate stabili e crescenti per le prossime stagioni agonistiche.