L'Arsenal di Mikel Arteta ha riconquistato la vetta solitaria della Premier League grazie a una vittoria sofferta ma fondamentale per 1-0 contro il Newcastle United. Il gol decisivo, siglato nel primo tempo da Eberechi Eze, ha permesso ai Gunners di portarsi a tre punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici, consolidando le ambizioni di titolo in un finale di stagione che si preannuncia infuocato. Tuttavia, nonostante il risultato positivo ottenuto sabato sera, non tutti sono convinti della fluidità della manovra dei londinesi. Paul Scholes, storica bandiera del Manchester United e oggi opinionista di punta, ha espresso forti perplessità sulla prestazione collettiva e, in particolare, sull'interpretazione tattica di alcuni elementi chiave dello scacchiere di Arteta.

Intervenendo durante l'ultimo dibattito sul programma sportivo "The Overlap", Scholes ha puntato il dito contro Martin Odegaard, definendo il capitano norvegese come un potenziale ostacolo per la fluidità della squadra. "Ho visto i primi trenta minuti della sfida di sabato e credo che Odegaard sia diventato un grosso problema per loro", ha dichiarato l'ex centrocampista inglese con toni piuttosto accesi. Pur ammettendo di nutrire una grande stima per le doti tecniche del giocatore, Scholes ha criticato aspramente la sua posizione in campo: "Lo adoro, è un calciatore brillante dal punto di vista tecnico, ma non interpreta correttamente il suo ruolo. Per metà del tempo l'ho visto agire quasi come l'uomo più arretrato della squadra; questo tipo di calcio è una sciocchezza. Un numero dieci deve collegare il centrocampo all'attacco, non sparire dietro la linea della palla".

Secondo l'analisi di Scholes, l'arretramento eccessivo di Odegaard impedisce all'Arsenal di sviluppare trame di gioco armoniose, specialmente quando si trova a gravitare alle spalle di Martin Zubimendi e Declan Rice. Questa mancanza di connessione tra i reparti sarebbe accentuata dall'assenza di Bukayo Saka, elemento fondamentale per le accelerazioni dei Gunners. "Senza Saka, il problema diventa ancora più evidente perché Odegaard solitamente si intende a meraviglia con lui", ha aggiunto Scholes nel suo intervento. "Una volta che Martin riceve tra le linee, Saka è pronto a scattare in profondità, ma se il norvegese resta così basso, non c'è modo di innescare le punte e la manovra finisce per ristagnare senza sbocchi concreti verso la porta avversaria".

Le critiche di Scholes non si sono fermate al capitano, ma hanno investito anche il nuovo acquisto Martin Zubimendi. L'ex stella dei Red Devils ritiene che il centrocampista spagnolo stia faticando enormemente ad adattarsi ai ritmi forsennati della Premier League, molto diversi da quelli della Liga. "Il campionato inglese è durissimo e Zubimendi probabilmente non ha mai affrontato nulla di simile in Spagna, dove con la Real Sociedad non lottava certo per il titolo", ha osservato Scholes con tono critico. L'opinionista ha poi rincarato la dose sulla capacità di impostazione del basco: "Quando lo seguivo in Spagna, si diceva che fosse un giocatore capace di far progredire il pallone verso l'alto, ma onestamente non l'ho mai visto fare la differenza in tal senso. Non credo sia il profilo adatto per far giocare un calcio di alto livello a una squadra che punta al vertice".

Queste dichiarazioni arrivano in un momento cruciale della stagione, con l'Arsenal impegnato in un testa a testa logorante per la conquista del trofeo nazionale. Sebbene la classifica sorrida ad Arteta, le osservazioni di Scholes sollevano dubbi sulla tenuta psicologica e tattica di un gruppo che, negli anni passati, ha mostrato qualche crepa proprio nei momenti di massima pressione. La gestione dei carichi di lavoro e la capacità di Zubimendi di alzare il livello delle proprie prestazioni saranno determinanti nelle prossime giornate. Resta da vedere se il tecnico spagnolo deciderà di apportare correttivi tattici per riportare Odegaard in una zona di campo più avanzata o se continuerà a fidarsi di un sistema che, pur tra mille critiche, ha comunque garantito il primato provvisorio in classifica.