Missy Bo Kearns, talentuosa centrocampista dell'Aston Villa e colonna della nazionale inglese, ha deciso di condividere pubblicamente il drammatico percorso personale vissuto negli ultimi mesi. Dopo aver annunciato con gioia la propria gravidanza lo scorso primo marzo insieme al compagno Liam Walsh, calciatore del Luton Town, la ventitreenne ha dovuto affrontare una tragedia improvvisa che ha stravolto la sua vita sia professionale che privata. Quello che doveva essere un periodo di celebrazione si è trasformato in un incubo quando, verso la fine dello stesso mese, l'atleta ha perso il bambino a causa di un aborto spontaneo, complicato da una gravissima infezione sistemica che ha messo seriamente a repentaglio la sua incolumità fisica.

Il racconto dei fatti risale al 18 marzo, una giornata iniziata come tante altre presso il centro sportivo di Bodymoor Heath, quartier generale del club di Birmingham. Kearns ha rivelato di aver avvertito un malessere improvviso mentre si trovava in palestra per una sessione di pilates e potenziamento muscolare. Nonostante inizialmente avesse scambiato i sintomi per normali disturbi legati alla gestazione, l'intervento tempestivo della dottoressa del club, Jodie Blackadder-Weinstein, è stato determinante. Con una temperatura corporea salita vertiginosamente fino a 42 gradi e forti tremori incontrollabili, la calciatrice è stata immediatamente trasportata d'urgenza in ospedale, dove i medici hanno formulato la diagnosi di sepsi, una risposta immunitaria estrema a un'infezione che può portare al collasso degli organi.

"Abbiamo vissuto quattro giorni d'inferno in ospedale", ha dichiarato Kearns ai microfoni di ITV News, descrivendo il dolore condiviso con il compagno Walsh durante il ricovero a Birmingham. La centrocampista ha sottolineato come la gravità della situazione medica fosse quasi passata in secondo piano rispetto al trauma emotivo della perdita del figlio. La sepsi è una condizione clinica subdola e difficile da individuare tempestivamente; senza l'insistenza dello staff medico dell'Aston Villa, l'atleta avrebbe probabilmente sottovalutato i segnali, scambiandoli per una semplice influenza. "Probabilmente mi hanno salvato la vita", ha ammesso con commozione, riflettendo su come la sua intera esistenza sia cambiata nel giro di un'ora, passando dall'allenamento agonistico a una lotta per la sopravvivenza in un letto d'ospedale.

Attualmente, Missy Bo Kearns sta cercando faticosamente di riprendere in mano la propria carriera sportiva, tornando a frequentare l'ambiente della squadra per ricostruire la propria condizione atletica. Tuttavia, il percorso di guarigione non è solo fisico ma soprattutto psicologico, con la calciatrice che ammette di non aver ancora superato del tutto il trauma. Ci sono giorni in cui l'entusiasmo per il ritorno in campo e i test fisici sulla cyclette prevalgono, ma altri in cui il dolore torna a ondate, specialmente quando si trova a dover gestire le pratiche burocratiche legate alla perdita. La sua testimonianza mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di non soffrire in silenzio e di appoggiarsi a strutture di supporto specializzate, come l'associazione britannica Tommy's, dedicata proprio alle famiglie colpite dal lutto perinatale.

Nonostante le immense difficoltà, l'obiettivo sportivo rimane chiaro: Kearns non ha perso la speranza di partecipare ai prossimi impegni internazionali con la maglia dell'Inghilterra, puntando con decisione alla Coppa del Mondo. L'Aston Villa, che milita nella Women's Super League, la massima serie inglese, ha garantito alla giocatrice tutto il supporto necessario per un rientro graduale e protetto. In un campionato sempre più competitivo, dove le Villans lottano per posizioni di prestigio in classifica, il ritorno di una pedina fondamentale come Kearns rappresenterebbe non solo un rinforzo tecnico di alto livello per il centrocampo, ma anche una vittoria umana straordinaria per tutto il movimento del calcio femminile britannico, che si è stretto attorno alla coppia in questo momento di profondo sconforto.