Il Real Betis ha strappato un pareggio prezioso quanto sofferto contro il Real Madrid, grazie a una rete siglata da Héctor Bellerín proprio nelle battute finali dell'incontro disputato al Benito Villamarín. Manuel Pellegrini, tecnico dei biancoverdi, ha analizzato la sfida con un misto di soddisfazione per il carattere mostrato e rammarico per un risultato che, a suo dire, sta stretto alla compagine andalusa. Nonostante il gol arrivato all'ultimo respiro lasci solitamente un sapore dolce, l'allenatore cileno ha sottolineato come la prestazione complessiva della sua squadra avrebbe legittimato una vittoria piena, sfumata solo a causa di una mancanza di cinismo sotto porta e di una serata di grazia del portiere avversario. Il tecnico ha ribadito che, sebbene il punto sia importante per la classifica, la produzione offensiva del Betis avrebbe meritato un premio maggiore rispetto al singolo punto ottenuto.
Secondo l'analisi tattica dell'Ingegnere, il vero protagonista della serata è stato l'estremo difensore dei Blancos, Andriy Lunin, autore di almeno quattro interventi decisivi che hanno negato il vantaggio al Betis in più occasioni. Pellegrini ha ammesso che l'approccio iniziale non è stato dei migliori, con i primi venticinque minuti caratterizzati da una certa timidezza tattica, ma ha poi rivendicato il totale controllo del gioco per il resto della partita. Il tecnico ha evidenziato come i suoi ragazzi abbiano creato numerose palle gol nitide all'interno dell'area di rigore, alcune terminate fuori di un soffio e altre sventate dai riflessi felini del portiere ucraino, che ha di fatto salvato il risultato per la squadra di Carlo Ancelotti. La capacità di reagire allo svantaggio e di schiacciare il Real Madrid nella propria metà campo è stata indicata come la nota più lieta della serata per lo staff tecnico andaluso.
Un capitolo a parte è stato dedicato a Isco, il cui ritorno ad alti livelli sta trascinando il Betis in questa fase cruciale della stagione. Pellegrini ha lodato il talento innato del fantasista spagnolo, capace di dettare i tempi della manovra e di fornire palloni sempre vantaggiosi per i compagni, nonostante stia ancora ritrovando la migliore condizione dopo lunghi periodi di stop per infortunio. L'allenatore ha inoltre voluto ringraziare pubblicamente la tifoseria per il sostegno incessante, fondamentale per superare il trauma della recente eliminazione dall'Europa League. Quella sconfitta continentale era stata definita dolorosa per tutto l'ambiente, ma la reazione mostrata in campionato dimostra la maturità di un gruppo che non vuole abbandonare le proprie ambizioni europee per la prossima stagione, restando agganciato al treno delle grandi della Liga.
Interpellato sugli episodi arbitrali che hanno fatto discutere, Pellegrini ha preferito mantenere un profilo basso, dichiarando di non aver visto chiaramente il presunto tocco di mano di Brahim Díaz in occasione di un'azione contestata. Riguardo a un altro contatto sospetto in area di rigore, il tecnico ha minimizzato definendolo un normale scontro di gioco dove l'avversario ha cercato di trarre in inganno il direttore di gara lasciandosi cadere vistosamente. La priorità per il Betis resta ora la continuità in campionato, un obiettivo che Pellegrini considera il vero merito della sua gestione: mantenere la squadra competitiva su più fronti senza lasciarsi abbattere dalle delusioni nelle coppe. Questo pareggio contro la capolista, pur con qualche rimpianto per le occasioni sprecate, consolida la posizione dei verdiblancos nella lotta per un posto nelle prossime competizioni UEFA, confermando la solidità del progetto tecnico andaluso.

















