Il Milan si presenta allo Stadio Marcantonio Bentegodi per la trentatreesima giornata di Serie A con l'obbligo categorico di invertire la rotta dopo le recenti battute d'arresto contro Napoli e Udinese. La sconfitta dei partenopei contro la Lazio ha riaperto uno spiraglio fondamentale per la corsa al secondo posto, offrendo ai rossoneri la possibilità concreta di effettuare il sorpasso immediato in classifica generale. Oltre alla lotta per la piazza d'onore, la squadra guidata da Massimiliano Allegri deve blindare la qualificazione alla prossima Champions League, un obiettivo vitale per le finanze e il prestigio del club, specialmente considerando che il prossimo turno vedrà il Diavolo impegnato nel delicatissimo scontro diretto contro la Juventus.

Dal punto di vista tattico, l'allenatore livornese ha deciso di accantonare l'esperimento del 4-3-3, che non ha fornito i risultati sperati nelle ultime uscite, per tornare al più collaudato e solido 3-5-2. La notizia più rilevante in casa rossonera è il ritorno dal primo minuto di Matteo Gabbia, che riprende il suo posto al centro della difesa a due mesi di distanza dall'intervento chirurgico per un'ernia sportiva. Il centrale italiano comporrà il terzetto arretrato insieme a Tomori e Pavlovic, costringendo Koni De Winter ad accomodarsi inizialmente in panchina. Sulle corsie esterne, spazio alla freschezza di Zachary Athekame e Davide Bartesaghi, chiamati a garantire spinta e copertura in un match che si preannuncia molto fisico.

Il centrocampo del Milan sarà orchestrato dalla qualità superiore di Luka Modric, affiancato dalla fisicità di Youssouf Fofana e dall'esperienza tattica di Adrien Rabiot. In attacco, Allegri insiste sulla coppia formata da Rafael Leao e Christian Pulisic, nonostante le recenti difficoltà di intesa mostrate dai due talenti in quel settore di campo. Un fattore di grande preoccupazione per lo staff tecnico riguarda la gestione dei cartellini: ben cinque giocatori, tra cui pedine fondamentali come Modric, Leao, Fofana, Athekame e Saelemaekers, sono attualmente in stato di diffida. Un'eventuale ammonizione nel pomeriggio veronese costringerebbe questi atleti a saltare per squalifica il big match della prossima settimana contro i bianconeri di Torino.

Dall'altra parte del campo, l'Hellas Verona vive una situazione sportiva drammatica, occupando l'ultimo posto della classifica a pari merito con il Pisa e attendendo ormai solo la certezza matematica di una retrocessione che appare inevitabile. Nonostante il destino segnato, gli scaligeri intendono onorare l'impegno davanti al proprio pubblico, cercando di rievocare lo spirito della "Fatal Verona" che storicamente ha negato due scudetti al Milan nel 1973 e nel 1990. La squadra di casa arriva a questa sfida con diverse defezioni pesanti, dovendo rinunciare non solo a Suat Serdar, ma anche a Kieron Bowie e Daniel Mosquera, entrambi finiti nella lista degli indisponibili all'ultimo momento per problemi fisici.

Per sopperire alle assenze nel reparto offensivo, il tecnico del Verona schiera Domagoj Bradaric in coppia con Gift Orban, sperando che la loro velocità possa impensierire la retroguardia milanista nelle ripartenze. A centrocampo agiranno elementi di sostanza come Gagliardini e Akpa-Akpro, mentre in difesa il portiere Montipò sarà protetto dal trio composto da Edmundsson, Nelsson e Valentini. Sebbene l'Hellas abbia perso gli ultimi dieci scontri diretti contro il Milan, la voglia di riscatto è alta, con Armel Bella-Kotchap e Sandi Lovric che tornano a disposizione partendo però dalla panchina. Il fischio d'inizio è fissato per le ore 15:00, in un Bentegodi che promette un'atmosfera calda nonostante la classifica deficitaria dei padroni di casa.