Durante un evento di firma organizzato ieri dal Valencia, Ramazani ha concesso qualche dichiarazione sul suo futuro e sugli obiettivi della squadra, mantenendo però un atteggiamento cauto e pragmatico rispetto alle domande più dirette. L'attaccante spagnolo, attualmente in prestito dal Leeds senza opzione di riscatto, ha preferito non esporsi eccessivamente, rimandando ogni valutazione ai prossimi mesi.
Quando gli è stato chiesto esplicitamente se gli piacerebbe proseguire all'Estadio de Mestalla al termine della stagione, Ramazani ha scelto la strada della non-risposta: "Sto qui per lavorare. Quello che succederà in futuro bisogna vederlo". Una posizione comprensibile, considerando che qualunque permanenza richiederebbe l'accordo sia del giocatore che dei Whites inglesi, proprietari del suo cartellino.
Più interessante è stato il suo commento sulla lotta europea del Valencia. Con una formula che suona quasi come un gioco di parole, l'attaccante ha dichiarato: "Europa? Può essere sì e può essere no". Pur mantenendo l'ambiguità, Ramazani non ha nascosto l'ottimismo: "Credo che abbiamo una buona squadra e continueremo a fare punti fino alla fine della stagione. Siamo più uniti e questo è l'obiettivo". Le priorità dichiarate rimangono concrete: vincere partite e mantenere soddisfatti i supporter del club.
Durante l'evento, Ramazani ha anche toccato la questione del nervosismo manifestato da Rioja in occasione della sua sostituzione. Con tono pacato, l'attaccante ha minimizzato l'accaduto: "È normale quello che è successo quando lo hanno cambiato. Era arrabbiato, è un buon compagno e quello che è successo è normale". Un messaggio di distensione e coesione interna, anche se gli strascichi emotivi della panchina restano evidenti nello spogliatoio.
Il Valencia continua intanto a raccogliere i frutti di un momento positivo nel campionato spagnolo. Con risultati incoraggianti, il club ha organizzato questa sessione di contatto con i tifosi insieme ad altri giocatori chiave come Sadiq, Marina Martí e Lena Pérez. L'atmosfera sembra costruttiva, anche se il futuro rimane nebuloso tanto per il calciatore quanto per le ambizioni europee della squadra.







