La serata di Champions League ad Anfield si è trasformata in un vero incubo sportivo per il Liverpool, sancendo l'eliminazione definitiva della squadra guidata da Arne Slot dalla massima competizione europea. Dopo la sconfitta per 2-0 subita nella gara d'andata al Parco dei Principi, dove le reti di Desire Doue e Khvicha Kvaratskhelia avevano già pesantemente compromesso il cammino dei Reds, il match di ritorno non ha riservato la rimonta sperata dai sostenitori inglesi. Ousmane Dembele è stato il protagonista assoluto della sfida, mettendo a segno una doppietta nel finale di gara che ha spento ogni velleità di gloria per i padroni di casa. Questo fallimento europeo costringe ora il club a una profonda e dolorosa riflessione interna, con l'attenzione che dovrà necessariamente spostarsi sul finale di stagione in campionato per cercare di salvare un'annata finora decisamente al di sotto delle aspettative iniziali.
Al centro delle furiose polemiche post-partita è finita la gestione di Alexander Isak, l'attaccante svedese che tornava titolare per la prima volta dopo il grave infortunio alla gamba rimediato lo scorso dicembre nella sfida contro il Tottenham. La sua prestazione sul prato di Anfield è durata soltanto quarantacinque minuti, prima di essere richiamato in panchina all'inizio del secondo tempo per fare spazio a Mohamed Salah. I numeri della sua gara sono stati definiti impietosi dagli analisti: appena cinque tocchi di palla e un'evidente difficoltà nel reggere il ritmo di gioco, tanto da attirare le critiche feroci di Alan Shearer. L'ex leggenda del Newcastle ha sottolineato come Isak non sembrasse affatto in una condizione fisica adeguata per un impegno di tale portata, evidenziando come lo stesso Slot avesse già preannunciato un minutaggio limitato per la punta scandinava prima del fischio d'inizio.
Wayne Rooney, intervenuto come opinionista per la copertura post-partita di Amazon Prime Video, non ha usato giri di parole per criticare l'approccio di Arne Slot, suggerendo che la sua stessa permanenza sulla panchina del Liverpool potrebbe dipendere da queste decisioni cruciali. Rispondendo a una domanda di Robbie Fowler sulla natura del cambio — se dettato da ragioni puramente tattiche o dai suggerimenti restrittivi dello staff medico — Rooney ha esortato il tecnico olandese a riprendere il controllo totale dello spogliatoio e delle scelte di campo. "Forse entrambi hanno influito. Penso che la scienza dello sport abbia un grande peso oggi, ma il futuro di Arne Slot nel club potrebbe essere in bilico", ha dichiarato l'ex capitano della nazionale inglese, visibilmente contrariato dalla gestione delle risorse umane in un momento così delicato della stagione.
Secondo l'analisi di Rooney, un allenatore di alto livello deve avere l'ultima parola, specialmente quando la propria posizione lavorativa è minacciata dai risultati negativi. "Penso che come allenatore tu debba prendere il controllo. Non dico che questo sia stato il caso specifico, ma devi dire al giocatore: 'Ascolta, giochi finché puoi e se non ce la fai, non ce la fai; ti tirerò fuori io'", ha aggiunto Rooney, criticando implicitamente l'eccessiva dipendenza dai dati tecnologici a discapito dell'istinto del tecnico. Mentre il Paris Saint-Germain vola meritatamente in semifinale per affrontare una tra Real Madrid e Bayern Monaco, i Reds devono ora fare i conti con una crisi di identità. La capacità di Slot di imporre la propria autorità sarà determinante nelle prossime settimane per capire se il progetto tecnico potrà proseguire o se Anfield si prepara a un nuovo, clamoroso ribaltone in panchina.

















