Nel padovano, durante la tredicesima giornata del campionato di Seconda Categoria del girone M, si è verificata una vicenda che ha scatenato polemiche e disappunto tra i vertici di due squadre di calcio venete. L'arbitro di una partita tra il San Fidenzio Polverara e il San Precario ha chiesto il permesso di soggiorno a due giovani atleti extracomunitari prima di scendere in campo. Questo episodio è stato considerato al limite dell'assurdo e discriminatorio dal presidente della Polisportiva San Precario, Roberto Mastellaro.

La partita in questione si è svolta domenica scorsa e ha visto la vittoria del San Fidenzio Polverara per 3-2. Al momento del riconoscimento dei giocatori, l'arbitro ha chiesto al dirigente della squadra ospite di mostrargli il permesso di soggiorno dei due giocatori extracomunitari. Mastellaro ha definito l'episodio come un atto discriminatorio, sottolineando che in 18 anni non gli era mai capitato nulla di simile. Ha anche precisato che la sua squadra è anti-razzista e quindi particolarmente sensibile a determinate tematiche.

La vicenda è stata confermata anche dai dirigenti della squadra di casa, che hanno definito la richiesta dell'arbitro come strana. I dirigenti federali sono stati informati e si sono riservati di svolgere un approfondimento. Il presidente della Figc veneta, Giuseppe Ruzza, ha chiesto a Mastellaro di fornirgli maggiori dettagli sull'accaduto, mentre il presidente Aia Veneto, Tarcisio Serena, ha sottolineato che l'arbitro non ha il diritto di chiedere il permesso di soggiorno ai giocatori, in quanto non è un ufficiale giudiziario. Le modalità di riconoscimento per un tesserato sono quattro: il documento d'identità, il tesserino federale, la conoscenza diretta da parte dell'arbitro e la foto del tesserato autenticata dal Comune.

L'episodio ha sollevato accuse di razzismo e ha scatenato un dibattito sulla sensibilità e la formazione degli arbitri. La questione è particolarmente rilevante in un contesto in cui il calcio è sempre più multiculturale e internazionale. La Figc e l'Aia dovranno prendere posizione e chiarire le procedure da seguire in situazioni simili, per evitare che si verifichino altri episodi di discriminazione.

La classifica del campionato di Seconda Categoria del girone M non è stata influenzata direttamente da questo episodio, ma la vicenda ha avuto un impatto significativo sull'immagine del calcio veneto. La partita tra il San Fidenzio Polverara e il San Precario è stata solo uno degli episodi di una stagione che si sta rivelando molto combattuta e interessante. I tifosi e gli appassionati di calcio attendono con ansia gli sviluppi di questa vicenda e le decisioni che verranno prese dalle autorità competenti.