LaLiga ha ufficialmente presentato un esposto al Comitato di Competizione della RFEF e alla Commissione Antiviolenza in seguito agli episodi verificatisi durante l'acceso derby catalano. Al centro della polemica ci sono i cori intonati da una parte della tifoseria del Barcellona, che ha preso di mira i rivali cittadini con espressioni ritenute intollerabili dalle autorità sportive spagnole. Secondo quanto riportato nella nota informativa della competizione, i fatti si sono concentrati in tre momenti specifici della partita, precisamente al trentesimo, al cinquantacinquesimo e al sessantacinquesimo minuto di gioco, coinvolgendo un gruppo di sostenitori situato in una zona specifica dello stadio durante la trentunesima giornata del campionato.
Il gruppo identificato come responsabile appartiene alla "Grada Gol 1957", la nuova area dedicata all'animazione del tifo blaugrana che era stata inaugurata solo recentemente in occasione della sfida contro il Siviglia. Durante i segmenti temporali segnalati, i tifosi hanno intonato in modo corale e coordinato il coro "Odio l'Espanyol", un'espressione che ha fatto scattare immediatamente i protocolli di sicurezza e prevenzione. La reazione delle autorità di campo non si è fatta attendere: al minuto 32 e al minuto 57, la delegazione dell'Espanyol ha disposto la trasmissione di un messaggio di avvertimento sia attraverso i maxischermi a LED che tramite il sistema di altoparlanti dello stadio, ricordando che la legislazione vigente proibisce e sanziona ogni forma di violenza, xenofobia o intolleranza nello sport.
Questa iniziativa rientra nella politica di tolleranza zero adottata dalla Lega Nazionale di Calcio Professionistico, che ogni settimana invia un rapporto dettagliato agli organi competenti per segnalare comportamenti inappropriati negli stadi spagnoli. I cori che incitano alla violenza o che presentano contenuti insultanti sono esplicitamente vietati sia dal Codice di Disciplina Sportiva della RFEF sia dalle leggi nazionali contro il razzismo e l'intolleranza. Attraverso la piattaforma dedicata denominata "LALIGAVS", l'organizzazione raccoglie segnalazioni e suggerimenti dai tifosi per migliorare la sicurezza e l'atmosfera durante gli eventi sportivi, richiedendo da tempo maggiori poteri d'intervento per sradicare definitivamente queste condotte dai campi di gioco.
La situazione mette in imbarazzo il Barcellona, specialmente per il coinvolgimento di una sezione di tifo organizzato nata con l'intento di promuovere un sostegno positivo e caloroso alla squadra. Il derby contro l'Espanyol è storicamente una delle sfide più sentite e cariche di tensione emotiva della stagione, ma le autorità sottolineano come la rivalità sportiva non debba mai sfociare in espressioni di odio sistematico. Oltre ai cori contro i rivali, la denuncia ha preso in esame anche altri episodi minori avvenuti durante il turno di campionato, confermando un monitoraggio capillare su tutto il territorio nazionale per garantire il rispetto dei valori sportivi e la sicurezza di tutti i partecipanti.
Ora la palla passa agli organi giudiziari sportivi, che dovranno decidere l'entità delle sanzioni da comminare al club blaugrana per la condotta dei propri sostenitori. Le possibili conseguenze spaziano da pesanti ammende economiche fino alla chiusura parziale dei settori dello stadio coinvolti nelle violazioni, una misura che colpirebbe direttamente la nuova zona di animazione. In un clima di crescente attenzione mediatica verso il comportamento delle tifoserie in Spagna, questo provvedimento serve da monito per tutte le società: il rispetto dell'avversario rimane una priorità assoluta per la dirigenza della Liga, decisa a ripulire l'immagine del calcio spagnolo dopo le recenti polemiche internazionali legate agli insulti negli stadi.

















