Il nuovo allenatore Cristian Chivu sta portando una profonda trasformazione all'Inter, con il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 più elastico. Questo cambiamento tattico, come riferisce La Gazzetta dello Sport, preannuncia un nuovo ciclo tecnico nel 2026, che andrà oltre i singoli nomi e ridisegnerà l'identità del gioco nerazzurro. Il progetto centra il centrocampo, dove l'Inter ha già messo in mira Manu Koné, in attesa del via libera della Roma, e ha programmato il rientro di Aleksandar Stankovic. Con una rosa potenzialmente composta da nove centrocampisti, sarà necessario procedere a un’operazione di sfoltimento per garantire gli equilibri richiesti da Chivu. Mkhitaryan sembra destinato all'addio, mentre Frattesi è vicino alla fine della sua avventura nerazzurra. Su Calhanoglu pesa il dubbio tra il richiamo della Turchia e un possibile rinnovo oltre il 2027. Le certezze rispondono ai nomi di Barella, Zielinski, sempre più duttile, e del giovane Sucic, considerato un potenziale crack del futuro. Resta un’incognita Diouf, ancora difficile da valutare. L'idea di Chivu è costruire un reparto composto da sei profili di alto livello per tre posti, base tecnica e atletica del nuovo corso nerazzurro.

Il passaggio al 4-3-3 prevede una maggiore mobilità e dinamismo, con un centrocampo più versatile e capace di adattarsi a diverse situazioni. Chivu vuole un reparto che possa fungere da fulcro tattico, con giocatori capaci di creare spazio e di fornire supporto sia in attacco che in difesa. L'obiettivo è di creare un centrocampo più equilibrato e versatile, in grado di rispondere alle esigenze del nuovo schema tattico.

Le trattative per Koné e Stankovic sono in corso, con l'obiettivo di arricchire il centrocampo con giocatori di alto livello. Koné, in attesa del via libera della Roma, è considerato una scelta chiave per il nuovo schema tattico, mentre Stankovic ritorna per rafforzare la concorrenza e offrire maggiore competitività. L'arrivo di Barella e Sucic conferma l'intento di Chivu di mantenere un reparto di alto livello, con giocatori che possano contribuire sia in attacco che in difesa.

Le incertezze riguardano Calhanoglu, il cui futuro è ancora incerto, con la Turchia che potrebbe richiamarlo e l'Inter che potrebbe rinnovare con lui oltre il 2027. Mkhitaryan e Frattesi, invece, sembrano destinati a lasciare il club, con la prima stagione di Chivu che potrebbe essere l'ultima per entrambi. L'incognita di Diouf, ancora difficile da valutare, aggiunge un altro elemento di incertezza al progetto del nuovo allenatore.

La trasformazione del centrocampo dell'Inter preannuncia un periodo di transizione per la squadra, con l'obiettivo di creare un reparto più equilibrato e versatile. Le trattative in corso e le incertezze sul futuro di alcuni giocatori rendono il progetto del nuovo allenatore un vero e proprio esperimento tattico e umanistico, con l'obiettivo di rinnovare il centrocampo e migliorare la performance globale della squadra.