Lois Openda è ufficialmente un giocatore della Juventus a titolo definitivo. Il passaggio dalla formula temporanea a quella permanente è scattato in seguito ai risultati dell'ultimo turno di campionato, che hanno permesso ai bianconeri di assicurarsi matematicamente un piazzamento nella top ten della classifica Serie A.
Secondo i termini dell'accordo stipulato con il club belga nella scorsa estate, la permanenza garantita tra le prime dieci rappresentava la condizione che avrebbe attivato l'obbligo di acquisto del cartellino. La Juventus di Luciano Spalletti ha consolidato la quarta posizione solitaria con sessanta punti, mantiendo vive le speranze di qualificazione diretta in Champions League. L'ultima posizione per accedere alla massima competizione europea resta quindi alla portata dei bianconeri.
Il riscatto definitivo di Openda avrà un costo di 40,6 milioni di euro, che la società torinese verserà in quattro diversi esercizi contabili. Questa cifra si aggiunge ai 3,3 milioni già investiti in estate per il prestito oneroso dell'attaccante, portando l'investimento complessivo a 43,9 milioni. Una spesa consistente per un giocatore che finora non ha brillato con la maglia bianconera.
L'ex calciatore del Lipsia ha collezionato ventitré presenze in campionato con un magro bilancio di una sola rete segnata, quella contro la Roma nella gara d'andata. Un secondo gol lo ha firmato in Champions League nella trasferta fortunata contro il Bodo Glimt. Tuttavia, negli ultimi cinque incontri ufficiali, Spalletti lo ha relegato in panchina senza concedergli nemmeno la possibilità di subentrare a partita in corso, lasciando intendere dubbi significativi sulle sue qualità tecniche e sulla sua adattabilità al calcio italiano.
Nonostante i numeri deludenti, il club bianconero è vincolato al mantenimento di Openda per i prossimi anni, confidando in un recupero di rendimento nella stagione a venire. La scommessa della società torinese su questo attaccante rimane ancora da verificare completamente.

















