Lamine Yamal non vuole sentir parlare di miracoli, ma di calcio giocato con la giusta intensità. Alla vigilia della sfida di ritorno contro l'Atletico Madrid nei quarti di Champions League, il talento del Barcellona ha deciso di caricare l'ambiente blaugrana con parole che suonano come una promessa di determinazione. Il campione spagnolo sa bene di partire da una posizione svantaggiosa - il 2-0 dello Scorraias di Madrid pesa sulle spalle della squadra catalana - eppure non intende arrendersi prima del fischio finale.
"Iniziamo con uno svantaggio, è vero, ma non dobbiamo pensare a miracoli. Semplicemente, dobbiamo giocare come sappiamo fare", ha dichiarato Yamal ai microfoni. Nelle sue parole emerge la convinzione che il Barcellona possieda le armi giuste per provare l'impresa al Camp Nou: intensità e qualità tecnica devono essere le fondamenta di una prestazione all'altezza della situazione.
Il giovane esterno offensivo ha sottolineato il ruolo collettivo della squadra nel perseguire l'obiettivo. "Durante tutta la stagione abbiamo lottato per questa maglia e continueremo a farlo. Non credo che tutto dipenda da me, sebbene se così fosse non mi farebbe paura", ha aggiunto con una sicurezza che denota la consapevolezza dei propri mezzi. Yamal sa di giocare in una squadra ricca di talenti e punta a una prestazione corale più che su un proprio exploit personale.
Chiude con un impegno netto nei confronti della tifoseria blaugrana: "Se dovessimo essere eliminati, succederà solo perché avremo combattuto fino alla fine, senza mollare di un millimetro. Sarà una partita di novanta minuti o più, perché niente è ancora deciso". Un messaggio che suona come una dichiarazione di guerra al destino, con il Barcellona pronto a giocarsi tutte le carte rimaste in tavola nel match di domani al Camp Nou.

















