Jon Moncayola non nasconde le sue ambizioni e soprattutto il suo legame con l'Osasuna. Il centrocampista originario di Garinoain, divenuto uno dei pilastri della squadra di Alessio Lisci, ha concesso un'intervista dopo l'allenamento a Tajonar e non ha avuto peli sulla lingua nel descrivere il momento della squadra e i propri desideri futuri. A 27 anni, il giocatore navarro vive una stagione di eccellenza, tanto da voler completare qui l'intera carriera.
Moncayola è reduce da un fastidioso problema respiratorio che lo ha tenuto fuori dal campo per alcune partite, interrompendo una buona progressione sia dal punto di vista calcistico che atletico. Tuttavia, negli ultimi incontri il centrocampista ha ritrovato la miglior forma e intende rimanere competitivo fino al termine della stagione. "Sto sempre meglio - ha dichiarato - dopo questo problema mi sono trovato fisicamente un po' peggiorato, ma adesso sento il ritorno alla normalità. Da qui alla fine devo dare il massimo".
La recente vittoria contro il Girona rappresenta un momento cruciale per le ambizioni europee dell'Osasuna. Moncayola sottolinea come la prestazione sia stata completa: il controllo del possesso palla, la creazione di occasioni e soprattutto la solidità difensiva. "È stata una vittoria necessaria - spiega il giocatore - Abbiamo giocato bene, creato tanto e subito poco. Questa deve essere la nostra strada, soprattutto contro i diretti concorrenti se vogliamo guardare verso l'alto della classifica".
Un dato impressionante riguarda la difesa dell'Osasuna: dal gennaio 2024 non esisteva una partita di campionato in cui i Pamplonesi non subissero almeno un tiro in porta. Il miglioramento tra la prima e la seconda metà della stagione è evidente sia nei gol concessi che nel numero di conclusioni avversarie. "Sappiamo che in Serie A è praticamente impossibile non ricevere tiri - commenta Moncayola - ma abbiamo fatto progressi importanti. Quando riusciamo a mantenere la porta inviolata, generalmente portiamo a casa i tre punti".
Ancora più impressionante il dato che riguarda lo stadio El Sadar: 35 partite consecutive con almeno una rete segnata tra le mura amiche. Secondo il centrocampista, la spinta del pubblico locale rappresenta un elemento decisivo nel generare occasioni e trasformare i vantaggi in vittorie. "Il fattore ambientale è fondamentale - sottolinea - anche una punizione o un corner accendono le tribune e ci danno energia aggiuntiva per creare e finalizzare".
Quando gli è stato chiesto dei suoi piani futuri, Moncayola ha usato parole che suonano quasi come una dichiarazione d'amore verso il club navarro: vuole diventare un "One Club Man", cioè un giocatore che rimane legato a un'unica squadra per tutta la carriera, proprio come accadeva nel calcio di altre epoche. L'intenzione è chiara: concludere la propria avventura professionale con l'Osasuna, dopo aver contribuito a portare la squadra ai massimi livelli possibili.

















