Il Portogallo di Jorge Jesus prosegue la sua marcia trionfale nel Gruppo A4 di Nations League, ottenendo una vittoria schiacciante per 4-2 contro la Danimarca a Copenaghen. La serata è stata inevitabilmente segnata dall'assenza di Cristiano Ronaldo: il fuoriclasse dell'Al-Nassr, vincitore di cinque Palloni d'Oro, ha infatti abbandonato il ritiro prima del match a causa di crescenti tensioni con il commissario tecnico. Nonostante il clima teso, i lusitani hanno sbloccato il risultato al 13' grazie a João Cancelo, prima di subire il momentaneo pareggio di Mikkel Damsgaard. La reazione portoghese non si è fatta attendere e Gonçalo Ramos ha riportato i suoi in vantaggio al 25', chiudendo una prima frazione di gioco dominata sul piano del palleggio e dell'intensità agonistica.

Nella ripresa, la Danimarca ha provato a riaprire i giochi grazie a una rapida ripartenza finalizzata dall'attaccante del Napoli, Rasmus Højlund, che ha siglato il momentaneo 2-2. Tuttavia, la qualità tecnica del Portogallo è emersa prepotentemente nel finale: Vitinha ha trovato il suo primo gol in nazionale con un preciso colpo di testa, seguito dal sigillo definitivo di João Félix che ha messo in ghiaccio i tre punti. Al termine della sfida, Jorge Jesus ha espresso grande soddisfazione per la prestazione collettiva, dichiarando: "Si è trattato di una vittoria di altissima qualità. Questa squadra ha segnato quattro reti fornendo una prestazione che, a mio avviso, è stata di altissimo livello e questo non può essere ignorato. Ovviamente, questo risultato è più importante di qualsiasi altra cosa sia accaduta fuori dal campo".

Parallelamente, a Monaco di Baviera, è iniziata ufficialmente l'era di Jürgen Klopp sulla panchina della Germania con un convincente 2-0 ai danni della Serbia nel Gruppo A2. I tedeschi hanno mostrato fin da subito i tratti distintivi del calcio del loro nuovo allenatore: pressione alta, transizioni veloci e una disciplina tattica ferrea. Il centrocampista del Bayern Monaco, Tom Bischof, ha sbloccato la contesa siglando la sua prima rete con la nazionale maggiore, mentre nella ripresa è stato l'attaccante del Liverpool, Florian Wirtz, a raddoppiare al 61'. Klopp si è mostrato entusiasta nel post-partita: "Questa gara finirà nel mio archivio personale. Ne trarremo subito un video didattico, perché è esattamente così che vogliamo giocare. Il mix tra qualità calcistica e attitudine mentale è stato di altissimo livello oggi; ho detto ai ragazzi che questo deve essere il nostro punto di riferimento standard".

Nel medesimo raggruppamento della Germania, l'Olanda è riuscita a strappare un pareggio in extremis contro la Grecia, che resta sorprendentemente in vetta alla classifica. Gli ellenici avevano chiuso il primo tempo in vantaggio per 2-0 grazie alle reti di Fotis Ioannidis e Giorgos Masouras, mettendo in seria difficoltà la retroguardia olandese. La rimonta degli 'Oranje' è iniziata al 60' con un potente colpo di testa del difensore del Liverpool, Virgil van Dijk, sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Dopo che il VAR aveva annullato un gol a Denzel Dumfries per fuorigioco, è stato il milanista Tijjani Reijnders a firmare il definitivo 2-2 all'89', ribadendo in rete una respinta corta. Florian Wirtz ha commentato l'importanza di questi risultati per il morale delle grandi nazioni europee: "Era fondamentale tornare a vincere per lo spirito del gruppo e per mandare un segnale chiaro: siamo una grande nazione calcistica e questo è un passo nella giusta direzione".

Il quadro della giornata di Nations League si è completato con i risultati dei gironi minori, dove non sono mancate le sorprese e i pareggi a reti bianche. Nel Gruppo B3, Israele e Kosovo si sono annullate a Debrecen, in Ungheria, chiudendo la sfida sullo 0-0 in un match povero di occasioni concrete. Nel Gruppo D1, Malta e Gibilterra hanno diviso la posta in palio con un pareggio per 1-1, mentre nel Gruppo D2 l'Azerbaigian non è riuscito a scardinare il muro difensivo del Liechtenstein a Baku, terminando la gara sullo 0-0. Questi risultati confermano l'equilibrio crescente nel calcio europeo, dove anche le nazionali meno blasonate riescono a imporre la propria organizzazione difensiva contro avversari sulla carta superiori, rendendo ogni punto fondamentale per le classifiche dei rispettivi raggruppamenti.