Durante l'ultima infuocata sessione estiva di trasferimenti, il calciomercato italiano ha rischiato di essere scosso da un passaggio di maglia decisamente inaspettato tra due dirette concorrenti per le zone alte della classifica. Secondo quanto riportato dalle colonne del quotidiano Il Mattino, l'Atalanta di Gian Piero Gasperini avrebbe mosso passi concreti per assicurarsi le prestazioni di Frank Zambo Anguissa, pilastro del centrocampo del Napoli. La dirigenza orobica, sempre attenta a profili che possano abbinare fisicità e qualità tecnica, avrebbe presentato un'offerta ufficiale di circa 10 milioni di euro per strappare il camerunense alla corte di Antonio Conte, cercando di sfruttare il momento di profondo rinnovamento che stava attraversando l'ambiente partenopeo dopo una stagione estremamente deludente.
La risposta del club azzurro, tuttavia, è stata un secco e deciso rifiuto, rispedendo al mittente le avance bergamasche senza lasciare troppi margini di manovra per una possibile negoziazione. Il tecnico leccese, appena insediatosi sulla panchina del Napoli, ha immediatamente posto il veto sulla cessione del classe 1995, considerandolo un elemento imprescindibile per la ricostruzione tattica e caratteriale della squadra. Per Conte, Anguissa rappresenta il prototipo del centrocampista moderno, capace di garantire equilibrio nelle due fasi e di imporsi con autorità nei duelli fisici, caratteristiche che lo hanno reso uno dei protagonisti assoluti della storica cavalcata verso il terzo scudetto e che oggi lo vedono nuovamente al centro del progetto tecnico azzurro.
Dal canto suo, l'Atalanta vedeva in Anguissa l'innesto ideale per elevare ulteriormente il livello del proprio reparto mediano, specialmente in vista degli impegni gravosi nella nuova Champions League e della necessità di avere rotazioni di alto profilo per competere su più fronti. La Dea, reduce dal trionfo storico in Europa League, ha cercato di agire con la consueta lungimiranza, puntando su un giocatore già pronto, esperto a livello internazionale e perfettamente integrato nei ritmi della Serie A. L'offerta di 10 milioni di euro, seppur significativa per un giocatore della sua età, è stata giudicata ampiamente insufficiente dalla proprietà campana, che valuta il cartellino del centrocampista almeno il doppio, sottolineando la ferma volontà di non rinforzare una rivale diretta per le posizioni di vertice del campionato.
L'evoluzione della stagione attuale sta dando ampiamente ragione alla scelta del Napoli di trattenere il calciatore a ogni costo, nonostante le lusinghe provenienti da Bergamo. Anguissa ha ritrovato smalto, brillantezza e continuità di rendimento, formando con Stanislav Lobotka e il nuovo arrivato Scott McTominay una delle linee mediane più complete e temute dell'intero panorama calcistico italiano. Il suo contributo in termini di recupero palloni, protezione della difesa e inserimenti offensivi è tornato a essere determinante per gli equilibri della squadra, confermando come la stima di Antonio Conte fosse ben riposta e come il giocatore abbia superato definitivamente le scorie psicologiche della passata annata, tornando a essere quel trascinatore silenzioso ma efficace che i tifosi del Maradona hanno imparato ad apprezzare.
Questo retroscena getta una luce interessante sulle strategie di mercato adottate dai due club durante i mesi estivi, evidenziando una divergenza di vedute sulla valutazione economica del giocatore e sulle ambizioni stagionali. Mentre l'Atalanta sperava di concludere un affare a cifre contenute approfittando della necessità del Napoli di sfoltire la rosa e abbassare il monte ingaggi, il direttore sportivo Giovanni Manna ha mantenuto il punto, seguendo le direttive societarie volte a blindare i pezzi pregiati per puntare immediatamente al ritorno nell'Europa che conta. Il mancato trasferimento ha permesso al Napoli di mantenere intatta la propria spina dorsale, mentre i nerazzurri hanno poi virato su altri obiettivi per completare l'organico a disposizione di Gasperini, lasciando questo tentativo come uno dei colpi mancati più suggestivi dell'ultima estate di trattative.

















