La strategia della Lazio per il prossimo futuro appare tracciata con estrema chiarezza: una profonda epurazione dei calciatori con contratti in scadenza nel giugno 2027. La dirigenza capitolina ha già dato il via a un esodo massiccio, che ha visto partire pedine fondamentali delle passate stagioni come Provedel, Gila e Romagnoli, oltre alla risoluzione contrattuale di Gigot. L'ultima operazione in ordine di tempo riguarda Patric, la cui cessione ai sauditi dell'Al-Ittifaq è stata formalizzata proprio nelle scorse ore. Il difensore spagnolo, se fosse rimasto a Formello, avrebbe vissuto una stagione ai margini del progetto tecnico, condividendo il destino di altri esiliati di lusso che non rientrano più nei piani della società biancoceleste.
Sul fronte economico, la missione del direttore sportivo Fabiani è quella di alleggerire sensibilmente il bilancio, sebbene i numeri attuali raccontino una realtà complessa. Nonostante il risparmio di circa 10 milioni di euro lordi derivante dagli addii di Pedro, Basic e Hysaj, il saldo tra entrate e uscite relative agli ingaggi non è ancora in attivo. I nuovi acquisti, tra cui spiccano i nomi di Sutalo, Frattesi e Gudmundsson, pesano complessivamente per circa 19,97 milioni di euro di retribuzioni fisse. A fronte di ciò, le partenze registrate da luglio hanno prodotto un risparmio di 15,37 milioni, a cui si aggiunge il parziale recupero sull'ingaggio di Gigot. Questa discrepanza incide direttamente sull'indice del lavoro allargato, un parametro federale che potrebbe limitare le manovre della Lazio durante la sessione di mercato di gennaio, portando a un blocco parziale o totale delle operazioni.
In questo scenario di incertezza, spicca la posizione di Matteo Cancellieri, che sembra essere l'unico tra i giocatori in scadenza nel 2027 ad avere una concreta possibilità di permanenza. Dopo i prestiti a Parma e Fiorentina, l'attaccante è stato confermato in rosa per espressa volontà di Gennaro Gattuso, che ha bloccato la sua cessione nell'ultimo giorno di trattative estive. Se il calciatore saprà confermare i buoni livelli agonistici mostrati finora, il tecnico potrebbe spingere per un rinnovo contrattuale a giugno, premiando la sua duttilità tattica. Situazione diametralmente opposta per Danilo Cataldi, attualmente fermo ai box per una ricaduta muscolare dopo l'intervento per pubalgia. Il legame tra il centrocampista romano e il club è stato caratterizzato da frequenti tensioni e il suo futuro appare oggi più che mai lontano dalla capitale, con una valutazione definitiva rimandata alla fine del campionato.
Infine, restano da definire le posizioni di Manuel Lazzari e Luca Pellegrini, entrambi destinati a lasciare Formello nel breve periodo. Lazzari, ormai trentaduenne, è rimasto in rosa nonostante fosse sulla lista dei partenti durante l'estate, ma la sua cessione sembra solo rimandata a gennaio o, al massimo, alla scadenza naturale del contratto per evitare una perdita a parametro zero. Per quanto riguarda Pellegrini, la sua esclusione dalla lista ufficiale dei calciatori utilizzabili certifica una rottura totale con l'ambiente, rendendo inevitabile la ricerca di una sistemazione alternativa nei prossimi mesi. La Lazio si trova dunque a un bivio cruciale: bilanciare la necessità di competitività tecnica con un rigore finanziario che non ammette deroghe, cercando di evitare sanzioni che potrebbero compromettere le ambizioni stagionali della squadra.

















