L'era di Zinedine Zidane alla guida della nazionale francese è iniziata sotto i migliori auspici, con una vittoria di misura ma estremamente significativa nella prima giornata della Nations League. I transalpini si sono imposti per 1-0 sul difficile campo della Turchia, selezione guidata dall'italiano Vincenzo Montella, in un match caratterizzato da un'intensità agonistica notevole e da spunti tattici di grande interesse. A decidere l'incontro è stata una prodezza del solito Kylian Mbappé, il quale però ha vissuto una serata agrodolce: subito dopo aver siglato la rete del vantaggio, il fuoriclasse è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco a causa di un infortunio che tiene ora in ansia lo staff medico. Nonostante l'apprensione per le condizioni del capitano, l'attenzione degli osservatori si è rapidamente spostata sulle scelte coraggiose del nuovo commissario tecnico, capace di dare un'impronta immediata e originale alla squadra.
Tra le novità più rilevanti proposte da Zidane spicca senza dubbio la gestione tattica di Manu Koné, centrocampista di proprietà della Roma che è stato schierato titolare in una posizione del tutto inedita per le sue caratteristiche abituali. Inserito in una mediana a tre completata dall'esperienza di Adrien Rabiot e dal talento creativo di Rayan Cherki, il calciatore giallorosso ha agito come vertice basso davanti alla linea difensiva. Si tratta di una trasformazione radicale rispetto ai compiti che solitamente svolge nel club capitolino sotto la guida di Gian Piero Gasperini, dove viene impiegato come incursore dinamico e aggressivo, capace di ribaltare l'azione con strappi palla al piede. In questa nuova veste di equilibratore e frangiflutti, Koné ha dimostrato una maturità sorprendente, gestendo i ritmi della manovra con calma olimpica e garantendo una copertura costante ai quattro difensori francesi.
Al termine della sfida, Zinedine Zidane non ha risparmiato elogi per il suo giovane centrocampista, spiegando apertamente ai microfoni della stampa le ragioni di questa sperimentazione tattica che ha sorpreso molti addetti ai lavori. Il tecnico francese ha dichiarato che, pur essendo consapevole del fatto che Manu non sia abituato a ricoprire quel ruolo specifico nel suo club, era sua precisa intenzione testare le sue capacità di adattamento e la sua attitudine difensiva in un contesto internazionale. Secondo l'ex allenatore del Real Madrid, Koné è stato estremamente bravo nel garantire stabilità all'intero reparto mediano, assolvendo con disciplina a compiti di sacrificio e posizionamento che solitamente non rientrano nel suo repertorio principale. Queste parole certificano la fiducia totale del nuovo corso tecnico nei confronti del talento romanista, ormai considerato un pilastro fondamentale per il futuro della nazionale.
La crescita esponenziale di Koné rappresenta una notizia di primaria importanza anche per la Roma, che vede il valore del proprio tesserato lievitare costantemente sul mercato internazionale, con stime che iniziano a toccare cifre vertiginose. Dopo essere stato trasformato da Gasperini in un centrocampista totale capace di inserirsi con frequenza in zona gol, questa nuova consacrazione come mediano metodista ne completa definitivamente il profilo tecnico, rendendolo uno dei profili più versatili e ambiti del panorama europeo. La capacità di interpretare ruoli diversi con la stessa efficacia è una dote rara che potrebbe spingere la sua valutazione verso i cento milioni di euro, consolidando al contempo le ambizioni della Francia in Nations League e quelle dei giallorossi in campionato. La duttilità mostrata sotto la gestione Zidane apre scenari tattici nuovi, rendendo Koné un elemento imprescindibile per qualsiasi allenatore cerchi equilibrio e fisicità a metà campo.