Luis de la Fuente, l'architetto del recente successo mondiale della Spagna, ha svelato un aneddoto significativo avvenuto pochi istanti dopo il trionfo del 19 luglio. Mentre i festeggiamenti erano ancora nel vivo, uno dei veterani del gruppo si è avvicinato al tecnico chiedendo cosa restasse ancora da conquistare dopo aver raggiunto la vetta del mondo. La risposta di De la Fuente è stata immediata e pragmatica: "Maledizione, la partita contro l'Inghilterra a Wembley il 26 settembre". Questo episodio sottolinea la mentalità insaziabile di una nazionale che, dopo aver vinto consecutivamente i principali tornei internazionali, punta ora a eguagliare lo storico ciclo d'oro vissuto tra il 2008 e il 2012, mantenendo alta la tensione agonistica anche nelle sfide successive alla gloria mondiale.

In vista dei prossimi impegni ufficiali, il commissario tecnico ha diramato la lista dei convocati presso il centro federale di Las Rozas, confermando quasi in blocco il gruppo che ha alzato la coppa negli Stati Uniti. Dei ventisei protagonisti della spedizione iridata, solo quattro sono stati esclusi, ognuno per ragioni specifiche e giustificate. Marcos Llorente ha ufficializzato il suo addio alla nazionale, mentre Joan García è frenato da un infortunio. Borja Iglesias non ha ancora recuperato la forma fisica ottimale e Gavi, pur potendo giocare contro Croazia e Cechia, dovrà scontare un turno di squalifica proprio per la prestigiosa trasferta di Wembley. Queste defezioni hanno aperto le porte al ritorno di Fermín López, che aveva saltato il Mondiale per problemi fisici, garantendo comunque una solida base di esperienza e talento.

La continuità è il mantra di De la Fuente, che ha difeso con fermezza le sue scelte davanti alla stampa. "Come potrebbe non esserci continuità con giocatori che sono campioni di tutto?", ha dichiarato il tecnico, evidenziando come il poco tempo trascorso dall'inizio della nuova stagione non abbia permesso ad altri profili di scavalcare nelle gerarchie i trionfatori dell'estate. Nonostante ciò, volti nuovi iniziano a gravitare attorno alla Roja: tra i convocati figurano il portiere dell'Inter Josep Martínez, il difensore Dean Huijsen e l'attaccante Roberto Fernández. Un cambio forzato dell'ultimo minuto ha visto inoltre l'inserimento di Iván Fresneda al posto dell'infortunato Pedro Porro, dimostrando che il ricambio generazionale è monitorato con attenzione costante dallo staff tecnico.

Un tema caldo riguarda la porta, dove Josep Martínez cercherà di insidiare il titolare Unai Simón. De la Fuente ha però ribadito la sua fiducia totale nel numero uno dell'Athletic Bilbao, ricordando che Simón è stato premiato come miglior portiere del Mondiale e ha stabilito numerosi primati statistici. Il tecnico ha spiegato che, sebbene ci siano molti giovani talenti che "bussano alla porta" della nazionale, spetta a loro dimostrare di poter entrare stabilmente in quella che definisce "la casa dei campioni". Al momento, la Spagna si presenta a Londra con i gradi di regina d'Europa e del mondo, oltre che detentrice della Nations League, consolidando un'egemonia calcistica che non sembra mostrare segni di cedimento, ma che richiede un'evoluzione costante per non cadere nell'appagamento.