Una serata di Nations League che doveva essere dedicata esclusivamente al calcio giocato si è trasformata in un caso disciplinare e politico alla Raiffeisen Arena di Linz. L'attaccante israeliano Saied Abu Farchi, dopo aver siglato il gol del momentaneo pareggio contro l'Austria al cinquantacinquesimo minuto, ha commesso un'ingenuità colossale che ha condizionato l'intero esito del match. Il giovane centravanti ventenne, preso dall'euforia o dalla volontà di lanciare un messaggio provocatorio, ha sradicato la bandierina del calcio d'angolo utilizzandola per mimare il gesto di imbracciare e sparare con un fucile verso gli spalti. Un comportamento che il direttore di gara non ha potuto ignorare, estraendo immediatamente il secondo cartellino giallo e lasciando i suoi compagni in inferiorità numerica per quasi tutta la ripresa, dato che il calciatore era già stato ammonito appena quattro minuti prima della marcatura.

La partita era iniziata in salita per la selezione israeliana, che aveva subito il gol dello svantaggio poco prima dell'intervallo a causa di un calcio di rigore trasformato con freddezza da Romano Schmid. Nonostante la reazione d'orgoglio culminata con l'incornata vincente di Abu Farchi su azione di gioco, l'espulsione di quest'ultimo ha spostato l'inerzia della sfida totalmente a favore dei padroni di casa austriaci. La resistenza degli ospiti è crollata definitivamente proprio allo scadere del tempo regolamentare: al novantesimo minuto, Phillipp Mwene ha trafitto il portiere avversario sfruttando un preciso assist di Paul Wanner. In pieno recupero, l'ex attaccante della Bundesliga Sasa Kalajdzic ha poi messo il sigillo definitivo sul 3-1, approfittando della stanchezza di una difesa israeliana ormai stremata e priva di riferimenti offensivi per alleggerire la pressione.

Nel frattempo, il Gruppo A4 della competizione ha regalato spettacolo a Oslo, dove la Norvegia ha piegato la Danimarca per 3-2 in un derby scandinavo ad altissima intensità agonistica. Il protagonista assoluto è stato ancora una volta Erling Haaland, autore di una doppietta decisiva che ha incluso il gol vittoria siglato al settantaquattresimo minuto di gioco. Martin Ødegaard, capitano della nazionale norvegese e leader tecnico della squadra, ha espresso tutta la sua soddisfazione al termine della gara dichiarando: "Ha un sapore dolcissimo, è fantastico battere i nostri vicini di casa. Ci sono molte cose che avremmo potuto gestire meglio durante i novanta minuti, ma anche quando siamo stati messi sotto pressione, abbiamo trovato il modo di reagire e rispondere colpo su colpo". Nonostante il doppio vantaggio iniziale firmato da Oscar Bobb e dallo stesso Haaland, i danesi erano riusciti a rimontare fino al pareggio, prima di arrendersi al fuoriclasse del Manchester City e finire la gara in dieci per l'espulsione di David Møller Wolfe.

La giornata di Nations League ha visto anche la caduta dell'Irlanda a Pristina, sconfitta per 1-0 dal Kosovo in un clima di forte tensione che ha travalicato i confini del campo. La vigilia del match era stata segnata dalle polemiche riguardanti la prossima sfida contro l'Israele, con il commissario tecnico Heimir Hallgrímsson che aveva ammesso apertamente come molti dei suoi calciatori non si sentissero a proprio agio all'idea di scendere in campo per motivi geopolitici. Sul terreno di gioco, dopo un primo tempo equilibrato salvato dalle parate di Caoimhín Kelleher, il Kosovo ha trovato il guizzo vincente a sette minuti dalla fine grazie al capitano Vedat Muriqi. Completano il quadro dei risultati internazionali la vittoria in rimonta della Grecia in Serbia per 2-1 con rete decisiva di Tasos Douvikas, il successo di Malta contro l'Andorra e la solida prestazione della Lituania, capace di imporsi per 2-0 sul campo del Liechtenstein.