Mohamed Alì Zoma, meglio conosciuto come Momo, sta diventando il nuovo volto della speranza per l'attacco della Nazionale italiana guidata da Roberto Mancini. Il giovane talento, attualmente in forza al Norimberga nella seconda divisione tedesca, ha impressionato tutti per le sue doti atletiche fuori dal comune, raggiungendo punte di velocità che toccano i 37 chilometri orari. Sotto la guida tecnica di un mostro sacro del calcio mondiale come Miroslav Klose, Zoma sta vivendo un inizio di stagione folgorante, avendo già messo a segno sei reti nelle prime sei giornate di campionato. La sua capacità di bruciare l'erba sulla fascia sinistra lo rende una minaccia costante per le difese avversarie, confermando la crescita esponenziale di un calciatore che sembra ormai pronto per il grande salto nel calcio che conta.
Il Commissario Tecnico Roberto Mancini ha espresso chiaramente la sua visione riguardo alla necessità di attingere a risorse esterne per sopperire alla carenza di talenti italiani impiegati con continuità in Serie A. Durante le recenti dichiarazioni, il tecnico ha sottolineato che non è utile lamentarsi della situazione attuale, ma bisogna piuttosto agire trovando soluzioni concrete. Mancini ha spiegato che la strategia consiste nel monitorare attentamente i campionati esteri e agire con tempestività per non lasciarsi sfuggire i calciatori dotati di doppio passaporto. Riferendosi specificamente al contesto tedesco, l'allenatore azzurro ha lodato l'alto livello della serie cadetta in Germania, auspicando che Zoma possa mantenere questo rendimento straordinario per diventare un punto fermo del progetto tecnico nazionale.
Dal punto di vista tattico, Zoma viene inquadrato come un'ala sinistra pura all'interno del modulo 4-3-3, una posizione che lo vede competere con profili del calibro di Giacomo Raspadori e Daniel Maldini. Le sue caratteristiche tecniche ricordano molto da vicino quelle di Ademola Lookman, l'asso dell'Atalanta, per la straordinaria abilità nel cambiare passo e puntare con decisione la porta avversaria. I numeri della scorsa stagione parlano chiaro: quattordici gol e cinque assist in ventinove presenze testimoniano un senso del gol non comune per un esterno offensivo. Questa prolificità, unita a una struttura fisica imponente e scattante, lo rende il profilo ideale per scardinare le difese più chiuse, offrendo a Mancini una variante tattica di assoluto valore per il futuro prossimo della squadra.
In vista della delicata sfida contro il Belgio, Zoma si candida a essere l'arma segreta da utilizzare a partita in corso, un vero e proprio jolly capace di spaccare il match nell'ultima mezz'ora. Sebbene non sia previsto il suo impiego dal primo minuto, il giovane attaccante si tiene pronto a subentrare per dare freschezza e velocità alla manovra azzurra. Nel frattempo, il resto della formazione vede Pio Esposito in vantaggio su Moise Kean per il ruolo di centravanti, mentre Nicolò Zaniolo rimane in dubbio a causa delle sue condizioni atletiche, con Vergara pronto a sostituirlo. Buone notizie arrivano anche dal reparto difensivo, dove Giorgio Scalvini ha recuperato dai suoi acciacchi, pur restando al momento in ballottaggio serrato con Coppola per una maglia da titolare al centro della retroguardia.

















