La sosta per le nazionali svuota i campi del centro sportivo di Formello, lasciando l'allenatore Gennaro Gattuso con un gruppo ridotto ma con l'attenzione costantemente rivolta ai quattro angoli del continente. Sono ben otto i calciatori della Lazio chiamati a rappresentare le proprie selezioni nella Nations League, un vero e proprio tour de force che prevede complessivamente ventisei incontri in un arco temporale molto ristretto, compreso tra il 24 settembre e il 6 ottobre. Questo periodo non sarà affatto una pausa rigenerante per i protagonisti, bensì un banco di prova fisico e mentale di altissimo livello, dato che il calendario fitto impone fino a quattro partite per ogni singolo atleta coinvolto. La società biancoceleste osserva con un misto di orgoglio e apprensione, sperando che i propri gioielli tornino integri per la ripresa del campionato, dove la classifica inizia a farsi corta e ogni punto diventa fondamentale per le ambizioni europee del club capitolino.
Entrando nel dettaglio degli impegni internazionali, la Danimarca si conferma la nazionale a più forte tinte biancocelesti grazie alle convocazioni dell'esterno offensivo Gustav Isaksen e del giovane difensore Provstgaard. I due scandinavi avranno un programma intensissimo che inizierà con la sfida contro la Norvegia, per poi proseguire con il doppio confronto contro il Galles e il prestigioso match contro il Portogallo previsto per l'inizio di ottobre. Proprio in quest'ultima occasione si consumerà un interessante incrocio tra compagni di squadra con Nuno Tavares, il terzino portoghese che sta incantando i tifosi laziali con le sue progressioni sulla fascia. Tavares, dal canto suo, dovrà affrontare anche le insidie rappresentate dalle selezioni norvegese e gallese, in un girone che promette scintille e che metterà a dura prova la tenuta atletica dei laterali, chiamati a compiti di spinta e copertura senza soluzione di continuità.
Spostando lo sguardo verso il cuore dell'Europa, i riflettori si accendono su Kenneth Taylor e Christos Mandas, protagonisti di un altro scontro diretto suggestivo nel Gruppo B della competizione. Il centrocampista olandese Taylor sarà impegnato in una serie di sfide di altissimo livello contro la Germania e la Serbia, prima di incrociare i guantoni proprio con il compagno di club Mandas nel match previsto per giovedì 1° ottobre. Il portiere greco, reduce da prestazioni convincenti che gli hanno garantito la titolarità nella sua nazionale, dovrà inoltre guidare la propria difesa contro la corazzata tedesca in due occasioni ravvicinate. Non meno impegnativo sarà il percorso di Davide Frattesi, unico rappresentante dell'Italia di Roberto Mancini tra le fila biancocelesti. Il centrocampista azzurro affronterà un trittico di fuoco contro Belgio, Turchia e Francia, partite fondamentali per testare la maturità della nuova mediana italiana in vista dei prossimi grandi appuntamenti.
Infine, la scena internazionale vedrà protagonisti Josip Sutalo e Albert Gudmundsson, impegnati in contesti agonistici diametralmente opposti. Il difensore croato, l'unico della rosa laziale ad aver partecipato all'ultima edizione dei Mondiali, è atteso da un calendario proibitivo che lo vedrà opposto a giganti del calcio mondiale come Spagna e Inghilterra, oltre alla sfida inaugurale contro la Repubblica Ceca. La sua esperienza sarà cruciale per la retroguardia della Croazia, ma richiederà una gestione oculata delle energie fisiche. Di segno opposto, almeno sulla carta, è l'impegno di Gudmundsson con l'Islanda nella Lega C: le sfide contro Estonia, Lussemburgo e Bulgaria appaiono più abbordabili, ma non per questo prive di insidie tattiche. Gattuso rimarrà uno spettatore interessato da Roma, consapevole che il rendimento di questi otto protagonisti lontano dalla capitale influenzerà inevitabilmente le scelte tecniche e le rotazioni per i prossimi impegni stagionali.

















