Il Manchester United non intende arrendersi. Nonostante il pesante 3-2 subito all'Old Trafford nel primo match dei quarti di finale della Champions League femminile, Marc Skinner guarda già alla trasferta in Baviera con determinazione e fiducia. L'allenatore dei Red Devils è consapevole della difficoltà della missione, ma rifiuta categoricamente di considerarla impossibile.

La partita di andata ha visto le inglesi combattere strenuamente, rimontando per ben due volte dopo aver subito i gol di Pernille Harder, la stella in arrivo dal Chelsea. Il primo vantaggio del Bayern è arrivato già al secondo minuto, testimonianza della perfezione con cui i bavaresi hanno eseguito il loro piano tattico. Nonostante gli sforzi di equilibrio, il Manchester ha ceduto definitivamente all'81esimo quando Momoko Tanikawa ha siglato il 3-2 decisivo.

Skinner ha respinto le critiche sulla presunta ingenuità difensiva dei suoi nel non aver chiuso la partita nei momenti favorevoli. "Non parlerei di ingenuità", ha dichiarato il tecnico. "Quando giochi i quarti di Champions League ci sarà sempre qualcosa da imparare. Mi frustra il modo in cui abbiamo subito tutti e tre i gol, perché il Bayern non ha dovuto faticare in maniera eccessiva per costruirli. Però conosco bene questa squadra: sarà onesta nell'analisi e avrà un'altra occasione per raddrizzare le cose. Abbiamo fiducia, eccome. Non avrebbe senso andare in Germania se non l'avessimo."

Dal canto suo, l'allenatore bavarese Jose Barcala ha anticipato una risposta aggressiva del Manchester, prevedendo una pressione alta e immediata. I suoi giocatori hanno neutralizzato perfettamente questa tattica, con Harder che ha sfruttato al meglio gli spazi tra la difesa e l'area di rigore United. Skinner ha replicato con lucidità: "Barcala ha vinto 3-2, ovviamente dirà che si è sentito a suo agio. Il nostro compito è metterli in difficoltà, molto più di quanto abbiamo fatto finora".

L'analisi tecnica del tecnico inglese individua due errori specifici: la mancanza di pressione sul possesso palla che ha permesso al Bayern di giocare lungo, e i dettagli dell'esecuzione in fase difensiva. "Sono cose che sembrano semplici a dirsi, ma l'esecuzione al massimo livello è fondamentale. Se non la realizzi correttamente, vieni punito", ha spiegato. Un altro fattore critico è stata la scarsa profondità della rosa: la centrocampista giapponese Hinata Miyazawa, per esempio, ha giocato la finale della Coppa d'Asia a Sydney domenica scorsa e si è presentata direttamente in campo per il Manchester, una situazione che evidenzia i limiti logistici della squadra rispetto ai top club europei.