Il Betis dice addio alle ambizioni di qualificazione diretta alla Champions League dopo il passo falso rimediato sul campo del Getafe. La squadra andalusa incassa una sconfitta meritata che la allontana significativamente dai vertici della classifica spagnola, dove Atlético Madrid e Villarreal mantengono un ritmo impressionante. Lo stacco di undici punti rappresenta un margine ormai difficilmente colmabile a questo punto della stagione.
Manuel Pellegrini aveva deciso di operare diverse rotazioni in vista degli impegni europei, una scelta che si è rivelata controproducente. La prestazione al Coliseum è stata piatta e poco incisiva: il Betis ha sofferto particolarmente nella gestione delle seconde palle, cedendo due reti proprio su questi episodi, e ha faticato tremendamente a creare occasioni concrete contro la difesa ordinata e compatta dei padroni di casa. Solo nel secondo tempo, dopo l'ingresso in campo di Antony e Fornals, i verdiblanchi hanno provato a cambiare marcia, ma senza riuscire a raddrizzare il risultato.
Ora la strada maestra verso la massima competizione continentale passa inevitabilmente dalla quinta posizione e dalla conquista dell'Europa League. Con la Liga che contende alla Bundesliga un posto extra per la Champions, gli uomini di Pellegrini dovranno concentrare le energie anche sul torneo cadetto. Davanti li attendono quattro appuntamenti cruciali nei prossimi quattordici giorni: i confronti diretti contro Celta e Athletic, diretti avversari nella corsa europea, e i quarti di finale contro il Panathinaikos.
La prestazione deludente ha coinvolto diversi giocatori che tornavano da assenze prolungate. Junior, Altimira e Chimy Ávila non hanno approfittato dell'opportunità di rimettersi in mostra, risultando poco incisivi nell'economia del gioco. La coppia difensiva formata da Bartra e Valentín ha commesso errori individuali che si sono rivelati decisivi. Abde ha perso tempo in dissapori personali con Juan Iglesias, scordandosi di incidere sulla partita. L'apporto offensivo di Ortiz, Deossa, Fidalgo e Cucho Hernández è rimasto insufficiente per impensierire la retroguardia azulona.
Nella ripresa Pellegrini ha rivoluzionato le scelte tattiche e i cambi hanno portato un miglioramento tangibile. La banda con Antony ha generato palle gol interessanti: un tiro a giro, un cross-shot senza fortuna e un assist splendido per Bakambu. Tuttavia, la precisione è venuta a mancare e l'estremo difensore del Getafe, David Soria, ha effettuato cinque interventi decisivi che hanno frustrato ogni velleità di rimonta. Ancora una volta, il Betis esce da una partita importante con l'amaro in bocca e la consapevolezza di aver sprecato un'occasione d'oro per restare agganciato ai grandi.

















