Il Siviglia ha ufficializzato il cambio in panchina con la presentazione di Luis García Plaza come nuovo allenatore. A illustrare le motivazioni della decisione è stato Antonio Cordón, direttore sportivo della società andalusa, che in conferenza stampa ha ripercorso le valutazioni che hanno portato all'allontanamento di Matías Almeyda.

"Sono stati giorni molto difficili, caratterizzati da intensi dibattiti interni dove abbiamo dovuto prendere decisioni collettive e accettare la realtà dei numeri", ha spiegato Cordón. Il dato che emerge con chiarezza è il rendimento deludente: il Siviglia ha raccolto appena sette punti nelle ultime otto partite, una media che non consente margini d'errore con le nove giornate ancora da disputare. Secondo il dirigente, questo calo di risultati ha reso il cambio una scelta obbligata e tempestiva.

Cordón ha comunque voluto rendere merito al lavoro svolto da Almeyda, sottolineando il coraggio dimostrato nel accettare una sfida complicata sia dal punto di vista sportivo che economico. "Ha lasciato un'eredità importante nello spogliatoio e ha dato un contributo fondamentale, sia professionalmente che umanamente. Questi insegnamenti devono servire come base per continuare", ha dichiarato il direttore sportivo, riconoscendo l'impegno profuso dall'ormai ex tecnico.

Sulla scelta di García Plaza, Cordón ha evidenziato come la decisione sia stata presa molto rapidamente, subito dopo la partita contro il Valencia. Tuttavia, ha precisato che in caso di cambiamenti improvvisi il club lavora sempre a scenari alternativi per essere preparato. "Luis rappresenta il professionista e l'allenatore che cerchiamo per affrontare i prossimi due mesi", ha aggiunto il dirigente, che non ha nascosto il malessere personale nel dover prendere questa decisione durante la stagione.

Nonostante il dispiacere, Cordón ha ribadito che l'obiettivo primario rimane salvare la categoria e che con García Plaza il lavoro ripartirà immediatamente. Il Siviglia si gioca così le sue ultime chance per invertire una tendenza preoccupante, con il nuovo allenatore chiamato a restituire competitività e risultati a una squadra in grave difficoltà.